Sono due i corpi ritrovati nella zona delle Marche dove sono precipitati ieri i due Tornato. Lo ha detto il ministro della Difesa Roberta Pinotti alla Camera. “Purtroppo, in mattinata, sono stati ritrovati i corpi esanimi di due membri degli equipaggi, mentre stiamo attivamente cercando i due che risultano ancora dispersi. Oggi, ha affermato Pinotti all’inizio del suo intervento davanti alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, “parlo con stato d’animo turbato per il grave incidente” che ha coinvolto l’Aeronautica. Le ricerche, ha proseguito il ministro, “che erano iniziate subito dopo l’incidente sono tuttora in corso da parte di elicotteri del soccorso aereo, da un velivolo a pilotaggio remoto e dal personale sul terreno coordinato dalla Prefettura, per individuare i piloti ed i navigatori”. Uomini che, ha aggiunto il ministro, sono tutti “di provata esperienza in campo nazionale ed internazionale con all’attivo numerose ore di volo sul velivolo Tornado”. “Purtroppo il tempo in questi casi non gioca a favore ma si continuera’ ininterrottamente a perlustrare il terreno, particolarmente impervio e reso ancora piu’ difficile a causa dei focolai di incendio che si sono sviluppati, per trovarli”.
I due Tornado che si sono scontrati ieri in volo “erano velivoli efficienti,” ha dichiarato il Ministro, sottolineando che l’incidente e’ avvenuto mentre gli equipaggi, “nel pieno rispetto dei previsti standard di sicurezza” erano impegnati in voli di addestramento. Il ministro Pinotti ha aggiunto che sulle modalita’ dell’incidente “e’ stata avviata dalla Difesa una apposita inchiesta tecnica aeronautica che si affianca a quella svolta dalla magistratura”. Lo scontro e’ “avvenuto mentre gli equipaggi, nel pieno rispetto dei previsti standard di sicurezza, erano impegnati in due missioni addestrative congiunte, regolarmente pianificate ed autorizzate in accordo alle norme ed alle regole del volo in vigore, finalizzate a raggiungere quei livelli di addestramento che sono essenziali per poter poi operare con efficacia ed in sicurezza nelle molteplici attivita’ cui la nostra Aeronautica e’ chiamata per garantire la sicurezza e la difesa del nostro Paese”. I velivoli, ha ribadito il ministro, erano “efficienti e dalle prime evidenze l’evento appare riconducibile ad una collisione in volo fra i due velivoli le cui cause al momento non sono note ma che potranno essere piu’ chiare una volta che la commissione tecnica avra’ analizzato i tracciati e visionato i dati provenienti dall’apparato di registrazione dati di bordo”, la scatola nera”. “Sono vicina all’Aeronautica – ha concluso il ministro – che vive questo tristissimo momento di lutto condiviso da tutte le Forze Armate, proprio in un momento in cui essa ha svolto e svolge un ruolo fondamentale nelle missioni internazionali dell’Italia e, in particolare, in quella che e’ attualmente in corso in Iraq in un ambiente operativo caratterizzato da una situazione di rischio comunque non trascurabile e di cui mi accingo ad illustrare gli elementi di rilievo”.
