Conto alla rovescia per la missione Rosetta, una ‘prima’ assoluta nella storia delle esplorazioni spaziali. Dopo aver attraversato per 10 anni il Sistema Solare, rimbalzando fra Terra e Marte, nella tarda mattinata di domani la sonda dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) incontrera’ finalmente la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, raggiungendo la distanza record di 100 chilometri. E’ un record anche per l’Italia, che ha contribuito in modo importante alla missione con l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e con l’industria, con la Thales Alenia Space. Da domani, quindi, Rosetta ‘entra nell’orbita’ della sua cometa. ”Non e’ un’orbita vera e propria, ma una serie di passaggi nei quali la sonda cambia continuamente direzione ‘disegnando’ dei triangoli attorno alla cometa”, spiega il coordinatore scientifico dell’Asi, Enrico Flamini. Gia’ a partire da domani ad ognuna di queste manovre Rosetta comincera’ ad avvicinarsi progressivamente alla cometa, tanto da raggiungere la distanza di appena 10 chilometri in settembre. Nel frattempo sono gia’ in funzione tutti gli strumenti della cometa, compresi gli italiani Virtis (Visual InfraRed and Thermal Imaging Spectrometer) sotto la responsabilita’ scientifica dell’Istituto di Astrofisica e Planetologia dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Iaps-Inaf), la camera Wac (Wide Angle Camera) di Osiris (Optical Spectroscopic and Infrared Remote Imaging System) sotto la responsabilita’ scientifica dell’Universita’ di Padova, e Giada (Grain Impact Analyser and Dust Accumulator) sotto la responsabilita’ scientifica dell’Universita’ Parthenope.

