
Ssi apre da oggi una nuova fase per il sistema di navigazione e localizzazione europeo interamente concepito per usi civili. Dotato di una tecnologia di altissimo livello, Galileo è un sistema in grado di offrire un’accuratezza inferiore ai 10 centimetri nel posizionamento, una precisione mai raggiunta prima. Si tratta, spiega l’Agenzia Spaziale Italiana, di “un sistema non soggetto alle limitazioni o interruzioni tipiche di altri sistemi pensati per scopi militari, a cominciare dal Gps americano. Con potenzialità di impiego straordinarie, in quasi tutti i settori”. Energia, trasporti terrestri marittimi e navali, sicurezza, agricoltura, finanza: Galileo copre un ventaglio di applicazioni quasi illimitato e di una portata tale “da rivoluzionare il modo stesso in cui concepiamo certi modi di vivere e alcuni dei servizi cui oggi siamo più abituati” aggiunge l’Asi. Galileo è il programma dell’Unione europea che mira quindi allo sviluppo di un sistema globale di navigazione satellitare sotto controllo civile europeo. I segnali di Galileo, rimarca la Commissione europea, consentiranno agli utenti di conoscere la loro posizione esatta nel tempo e nello spazio con maggiore precisione e affidabilità rispetto ai sistemi oggi disponibili. Galileo sarà autonomo anche se ne saranno assicurate compatibilità e, per alcuni servizi, interoperabilità con analoghi sistemi esistenti. Dal 2011 sono stati lanciati e utilizzati quattro satelliti Galileo nel contesto della fase di validazione in orbita che hanno consentito, nel marzo 2013, la prima determinazione autonoma della posizione geografica calcolata in base a segnali esclusivamente di provenienza Galileo. Egnos, invece, è operativo dal 2011 ed è il sistema europeo che ha l’obiettivo di migliorare la resa dei sistemi satellitari di navigazione globale. “Egnos migliora l’accuratezza e l’affidabilità dei segnali dei sistemi esistenti correggendo gli errori di misurazione del segnale e fornendo informazioni sull’integrità del segnale” sottolinea la scheda dell’esecutivo europeo.
