L’argilla proviene dai lenti processi erosivi naturali di rocce granitiche e si presenta sempre mescolata a minerali che ne differenziano i vari tipi, conferendole varie proprietà terapeutiche e donandole diverse colorazioni; non a caso si hanno argille bianche, bruno-rossicce e verde-grigiastro. Antiche testimonianze sull’argilla, ritenuta una vera e propria panacea, ci vengono riferite da Galeno, da Plinio il Vecchio che, nella sua “Storia naturale”, descrive minuziosamente i suoi impieghi, e da Dioscoride che, citandola nel suo trattato “Della materia medica”, ne sottolinea le caratteristiche, le proprietà e le benefiche applicazioni cosmetologiche.

Riassumendo, l’argilla ha davvero infinite proprietà curative: contrasta l’attività dei batteri, creando un ambiente ostile alla loro crescita senza recare danni all’organismo umano; elimina i parassiti intestinali e ristabilisce il giusto equilibrio della flora microbica compromessa (ad esempio da enteriti, coliti, colibacillosi); è un efficace rimedio contro gli avvelenamenti da sostanze tossiche; grazie alla sua finissima granulometria consente la liberazione e l’assimilazione dei minerali che la costituiscono, producendo una forte azione di rimineralizzazione dell’organismo, utile nei disturbi articolari, in caso di fratture, osteoporosi e anemie. Inoltre, assorbe enormi quantità di liquidi e gas, per cui è sfruttata in caso di intossicazioni intestinali e problemi dermatologici; è alcalinizzante e cicatrizzante, favorendo la coagulazione del sangue e la rigenerazione della pelle, è energizzante (es. l’elevato contenuto di calcio fortifica i tessuti elastici, il magnesio è d’aiuto in caso di astenia intellettuale e muscolare ecc.). Le sue proprietà deodoranti fanno sì che possa essere impiegata come deodorante. Nel caso in cui la si voglia utilizzare sulle ascelle, basterà prelevarne una piccola dose con un piumino o un pennellino e spargerla, ottenendo un effetto “profumato” con l’aggiunta di qualche goccia di olio essenziale di lavanda, rosmarino o menta, in base al gusto personale. Se ad emanare cattivo odore sono i piedi, un pediluvio con argilla si dimostrerà un ottimo rimedio.
Le argille, acquistabili in erboristeria e nelle farmacie omeopatiche, possono essere assunte per via interna o applicate esternamente . Come uso esterno, sotto forma di: cataplasmi, consistenti nello stendere l’argilla o sulla pelle o su una garza leggera, fasciando la zona trattata con delle bende e avvolgendo il tutto con un panno di lana per mantenerlo caldo, per un periodo compreso tra i 30 minuti e le due ore; impacchi (l’argilla, diluita con acqua, viene immersa in una pezzuola o un tampone di cotone, facendola impregnare per poi collocarla sulla parte da trattare, coprendola con un panno di lana); fasciature e bendaggi (le fasce sono immerse nel preparato di argilla ed acqua e sono largamente impiegate in ambito cosmetico); polverizzazione (si usa la polvere di argilla ventilata, spargenfola sulla parte da trattare come se fosse talco ed è ottima per i neonati o per curare piaghe, eczemi, arrossamenti, grazie alla sua elevata azione antibatterica). Inoltre, bagni argillosi contro reumatismi e artriti; unguenti e maschere, ottenuti avvalendosi della presenza di oli essenziali e sostanze aromatiche; saponi e dentifrici. Per quanto concerne l’uso interno, la si può bere, sciogliendo 1 cucchiaino del tipo ventilata in 2/4 di acqua e mescolando fino a completa dissoluzione. Va coperta e lasciata riposare prima di berla. Può anche essere essiccata in pillole o bastoncini o consumata in compresse, magari addizionate con qualche olio essenziale per migliorarne il sapore.
