
E’ coperta da un centimetro di polveri, la superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko: le immagini della sonda Rosetta confermano le previsioni fatte in base ai dati sulla temperatura dello strumento italiano Virtis (Visible and Infrared Mapping Spectrometer). ”Le immagini confermano che la superficie non e’ ricca di ghiaccio d’acqua”, ha detto il responsabile scientifico del Virtis, Fabrizio Capaccioni, dell’Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Iaps-Inaf). ”Lo stato di polvere che copre la superficie della cometa si composta come un isolante termico”, ha osservato Capaccioni. Nei giorni scorsi i dati dello spettrometro Virtis avevano indicato una temperatura troppo alta per una cometa: meno 70 gradi, ossia fra 20 e 30 gradi piu’ alta rispetto a quella attesa da una cometa che si trova alla stessa distanza e coperta esclusivamente da ghiaccio. Lo spettrometro Virtis li ha catturati grazie ai sensori nell’infrarosso, nel periodo in cui Rosetta ha ridotto la distanza dalla cometa da 14.000 a 5.000 chilometri. Quando, dopo il 20 agosto, la sonda comincera’ ad avvicinarsi di piu’ alla cometa ”potremo avere una risoluzione spaziale piu’ alta. Allora potremo sapere se sulla superficie cosi’ scura della cometa si trova o meno del ghiaccio d’acqua”. Per avere questa risposta non basteranno infatti le immagini: un quadro completo arrivera’ solo dalla combinazione fra queste e i dati forniti dallo strumento italiano.