
La Regione Lombardia, venerdì 11 luglio 2014, ha deliberato l’aggiornamento delle zone sismiche dei comuni lombardi con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione e la prevenzione sul tema del rischio sismico. La nuova classificazione deriva da un anno di studio del gruppo di lavoro regionale che ha svolto un’attenta verifica delle caratteristiche del suolo e del sottosuolo lombardo oltre che un’analisi approfondita degli ultimi terremoti, a partire da quello emiliano del 2012.
A seguito dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 2003, l’intero territorio nazionale è stato classificato a rischio sismico e suddiviso in quattro zone a diversa pericolosità. La nuova classificazione, che entrerà in vigore il novantesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale di Regione Lombardia, conferma che nessun Comune lombardo è da ritenersi in zona 1 (alta sismicità) e stabilisce che 57 Comuni sono in zona 2 nelle province di Brescia e di Mantova, 1028 Comuni sono in zona 3, principalmente nelle province di Bergamo, Pavia, Brescia, Cremona e quindi nelle province di Lecco, Lodi, Monza-Brianza, Milano, Mantova e Sondrio, mentre gli altri 446 Comuni sono da ritenersi in zona 4 (sismicità molto bassa).
I comuni a maggiore pericolosità sismica (classe 2) sono quasi tutti bresciani (52 su 57). Gli altri 5 sono mantovani, nella zona del basso Garda.
I Comuni dovranno tenere conto della nuova classificazione nei propri piani di emergenza comunali, che dovranno, perciò, essere aggiornati. Weproject, che ha maturato una notevole esperienza nella redazione e revisione dei Piani di Protezione Civile, è a disposizione per offrire supporto tecnico per la redazione/aggiornamento del Piano di Emergenza Comunale. Contattateci per un preventivo, saremo lieti di darvi ulteriori informazioni e di definire con voi le attività di redazione o aggiornamento del Piano più adatte alla situazione del vostro territorio.