«Non è possibile rassicurare, ma non è neppure il caso di creare allarmismi quando si parla di terremoti. Continua lo sciame sismico che interessa la Toscana centrale dai primi di luglio. Prima le colline Metallifere, tra Siena, Monteriggioni e Sovicille. Poi la zona di San Gimignano. Adesso il Chianti e la Valdelsa con Barberino, Tavarnelle, Certaldo e Poggibonsi. Niente di eccezionale, solo scosse leggere e solo una di magnitudo 3.4 della scala Richter, tutte in un’area sismicamente attiva, ma sufficienti per non farci dimenticare che buona parte Toscana è sismica», spiega la presidente dell’Ordine dei Geologi della Toscana, Maria Teresa Fagioli. «Insomma – continua – non è successo nulla di veramente traumatico, ma non possiamo dimenticare l’esistenza dei rischi naturali, o peggio far finta di nulla. Dobbiamo tenere sempre alta l’attenzione, i terremoti ci sono costantemente e non vanno in ferie».

Edilizia a rischio, pochissime le scuole a norma. Il vero problema sono gli edifici, anche quelli pubblici, che non rispettano le norme antisismiche. «Dai dati del censimento dell’edilizia scolastica del Ministero dell’Università e della Ricerca (2012) risulta che in Toscana su 2.839 edifici scolastici solo 566 sono stati progettati in accordo con le normative antisismiche, gli altri, cioè l’80% del totale no»
