
SINTOMI: Le tracce visibili della scabbia si visualizzano come linee corte, ondulate, rossastre o scure sulla superficie della pelle, concentrate in particolare attorno al polso e tra le dita. Dopo il contagio, si crea un’eruzione cutanea, ossia un rossore costituito da pustole rosse in rilievo. Il sintomo più comune della scabbia è un forte prurito che può peggiorare di notte o dopo un bagno caldo, quando l’attività degli acari aumenta a causa del caldo. L’infezione da scabbia inizia con piccole vesciche che si rompono quando vengono grattate. La pelle colpita dal prurito può diventare più dura, squamosa, coperta di croste e segnata da graffi. Queste manifestazioni sono dovute agli acari presenti nei cunicoli e ai loro prodotti (es. saliva, escrementi).
DIAGNOSI: La diagnosi di scabbia è confermata con l’identificazione dell’acaro e/o delle uova, osservando le squame cutanee al microscopio ottico, dopo aver allestito un vetrino. L’indagine strumentale, eseguita dallo specialista dopo aver osservato la cute e prelevato le squame, richiede circa 20-60 minuti. Se il quadro clinico è poco rappresentativo, la tecnica dell’epiluminescenza consente di individuare più facilmente e rapidamente le piccole e nascoste manifestazioni cliniche in cui si nasconde l’acaro.
CURA: La cura consiste in una crema o lozione (antiscabbia) da applicare sulla pelle per almeno 10-12 ore prima essere lavata via. Ad esempio, la crema può essere applicata prima di andare a letto, per poi lavarsi il mattino successivo. In genere il prurito scompare in 1-2 giorni. La cura si dimostra efficace quando non si verificano nuove eruzioni o non compaiono segni visibili dopo 24 o 48 ore. Nella maggior parte dei casi, però, è necessario ripetere il trattamento dopo una settimana.
PREVENZIONE: La prevenzione si esegue controllando che le lenzuola del letto degli alberghi siano state cambiate, evitando di scambiarsi i vestiti e ponendo attenzione nel provare indumenti di seconda mano. Per prevenire il contagio in casa è importante lavare tutti i capi d’abbigliamento, la biancheria e gli asciugamani che potrebbero essere contaminati. Ciò che non può essere lavato in casa deve essere pulito a secco. In alternativa, gli oggetti contaminati che non possono essere lavati, possono essere sigillati in un sacchetto di plastica per un paio di settimane.
