
Oppure cosa si puo’ dire sui dipinti (la Nativita’ del Pinturicchio per esempio), gli affreschi o le cronache antiche (per citarne una Plinio il Vecchio nelle sue “Historiae Naturales”, racconta di “Clipeus Ardens” visti volteggiare nei cieli di Roma) presenti in numerosi paesi? A far vacillare ancora di piu’ chi “non crede” possono essere le parole di padre Jose’ Gabriel Funes, gesuita quarantacinquenne di origine argentina, sacerdote, astronomo e “Director Vatican Observatory”, che il 13 maggio 2008 in un’intervista a Francesco Valiante, giornalista dell’Osservatore Romano, non escluse l’ipotesi di vita extraterrestre: “Potrebbero esserci altri esseri, anche intelligenti, creati da Dio. Questo non contrasta con la nostra fede, perche’ non possiamo porre limiti alla liberta’ creatrice di Dio”.
E cosa dire di persone che credono come Paul Hellyer? E’ stato un ministro della Difesa del Canada negli anni ’60, guidando le forze armate del suo paese durante il periodo della Guerra Fredda. Ora e’ in pensione e nel corso di un’intervista rilasciata all’emittente RT TV, l’ex ministro ha dichiarato pubblicamente che alcuni esseri provenienti dallo spazio esterno vivono realmente qui sulla Terra (Hellyer cita circa 80 specie diverse e alcune di loro somigliano perfettamente a noi: “Ci potrebbero passare acconto per strada senza riconoscerli”), influenzando lo sviluppo tecnologico del nostro mondo. Qualcuno che indaga in modo scientifico esiste: si chiama Seti, l’acronimo di Search for Extra-Terrestrial Intelligence (Ricerca di Intelligenza Extraterrestre), un programma dedicato alla ricerca della vita intelligente, abbastanza evoluta da poter inviare segnali radio nel cosmo. Il programma si occupa anche di inviare segnali della nostra presenza ad eventuali altre civilta’ in grado di captarli. La sede centrale e’ a Mountain View, in California e dal 1974 gli scienziati sono in “ascolto” sperando che qualcuno risponda alla domanda: Siamo soli nell’Universo?