L’usura dentale, che consiste nella perdita, da parte dei denti, di una certa quantità di tessuto dentario duro (smato e dentina) per motivi differenti dalla carie, è dovuta a svariate cause, tradizionalmente distinte in: cause meccaniche (abrasione e attrito) e cause chimiche (erosione), mentre non si conoscono le cause dell’abfraction, ossia della perdita di sostanza dentale in corrispondenza dei colletti dei denti, sebbene, secondo le teorie più accreditate, essa risieda nelle forze di occlusione che provocano una flessione del dente in corrispondenza del colletto, determinando lo sgretolamento dello smalto in questa zona.

CURA E PREVENZIONE: Individuata la causa della perdita di sostanza dentaria, la cura consiste nell’eliminarla o diminuirne l’effetto sui denti, quindi nei bruxisti si ricorre ad un proteggi-denti (bite), in caso di alimentazione errata va corretta la dieta, nel caso di eccessivo e scorretto spazzolamento, va migliorata la tecnica di igiene orale domiciliare. Si passa poi a recuperare l’estetica, proteggendo quel che è rimasto dei denti, tramite l’utilizzo di tecniche additive con l’incollaggio di materiali compositi e ceramici, senza toccare il dente sottostante.
I soggetti ad alto rischio di usura devono adottare semplici accorgimenti: ridurre la frequenza e il contatto con cibi e bevande contenenti acidi, evitare di lavare i denti subito dopo aver consumato cibi o bevande acide, agrumi o succhi di agrumi, in modo da permettere il processo di remineralizzazione. I collutori e le gomme da masticare senza zucchero (che aumentano il flusso salivare, aiutando l’eliminazione dei residui di cibo dalla bocca), possono essere utili dopo l’assunzione di cibi e bevande contenenti acidi poiche’ favoriscono la remineralizzazione. E’ necessario iniziare la cura dei denti fin da piccoli, lavandoli con dentifricio al fluoro non appena spuntano, senza lasciare che i neonati si addormentino abitualmente bevendo latte artificiale, succo o altra bevanda zuccherata che si depositano sui denti del bambino per periodi prolungati e possono provocare la “carie da biberon”. Una corretta igiene orale passa per il lavaggio dei denti 2 volte al giorno con un dentifricio al fluoro, pulendoli con filo interdentale, senza sgranocchiare cibi o sorseggiare bevande in continuazione (meglio lasciar passare del tempo tra un pasto e l’altro in modo che la saliva neutralizzi gli acidi e ripari i denti), andando dal dentista ogni 6 mesi per una visita di controllo, chiedendogli consigli prima di utilizzare prodotti estetici (es. sbiancanti) che potrebbero distruggere i denti.
