E’ di sei morti e 420 feriti il bilancio di un terremoto di magnitudo 5,6 della scala Richter che ha colpito l’Algeria alle 5,11 di questa mattina. Lo ha reso noto oggi il ministero della Sanita’, specificando che quattro delle sei vittime si sono gettate dai palazzi durante il sisma, mentre le altre due sono morte per arresto cardiaco. Tra le vittime figurano un agente di polizia e una donna. Le 420 persone ferite provengono dalle aree di Algeri, Boumerdes, Blida. Cinque persone sono state sottoposte ad intervento chirurgico d’urgenza e sono attualmente sotto osservazione presso l’ospedale di Ben Aknoun. L’epicentro del terremoto e’ stato localizzato 19 chilometri a nord est di Bologhine (Algeri). Il sisma e’ stato avvertito anche a Tipasa, Blida, Boumerdes e Tizi Ouzou. Il ministro dell’Interno, Tayeb Belaiz, ha affermato che le famiglie colpite dal terremoto saranno trasferite immediatamente in alloggi sicuri.
“E’ stato un incubo lungo 26 secondi: la scossa e quel terribile boato sono stati identici a quelli del 6 aprile 2009”. E’ ancora vivo il terrore nella voce dell’ingegnere aquilano d’adozione Daniele Masoni, arrivato ieri per lavoro ad Algeri, citta’ sconvolta questa mattina alle 5.11 da un terremoto di magnitudo 5.6. Secondi di angoscia profonda che hanno risvegliato nella mente di Masoni “ricordi e pensieri che non avrei voluto mai piu’ rivivere – racconta – Sono stato svegliato dal movimento sussultorio e dal forte boato esattamente come allora, ma sono rimasto immobile, come paralizzato”. “La differenza tra questo e quel terremoto e’ che qui non si sentono ambulanze e non si vedono volontari della Protezione civile ne’ vigili del fuoco: nel mio quartiere sembra che non sia accaduto ne’ successo nulla – spiega – All’Aquila invece ricordo le sirene, gli elicotteri, i soccorsi”. L’ingegnere aquilano era in casa con il suo collega veneto Francois Di Piazza che non aveva mai vissuto una scossa cosi’ forte prima di questa mattina. “A differenza del mio collega aquilano non ho un termine di paragone con cui raffrontare questa forte scossa – commenta – Svegliarsi e vedere che tutto intorno si muove e’ uno shock. Siamo dei tecnici e la casa sembra non aver riportato danni”.
