Una piccola eruzione potrebbe aver interessato il più grande vulcano d’Islanda. Centinaia di turisti hanno dovuto fare i conti una scossa sismica di magnitudo 5.0 che ha interessato il Bardarbunga proprio in concomitanza con un volo di ricognizione dei ricercatori, i quali hanno scoperto una serie di depressioni in un ghiacciaio che ricopre il cratere principale. Secondo l’Ufficio Meteorologico Islandese, queste depressioni si sarebbero formate in seguito alla fusione del ghiaccio causata da un’eruzione sub-glaciale, anche se non si conosce il momento in cui essa potrebbe aver avuto luogo. Le crepe raggiungono i 50 metri di profondità, circa un chilometro di larghezza e quasi 5 chilometri di lunghezza, in un’area a sud della caldera. Secondo lo stesso Ufficio non c’è prova che una grande eruzione sia in corso, ma è certo che se dovesse verificarsi, causerebbe grandi disagi per i velivoli di tutta Europa. Il livello di allerta dell’aviazione locale è stato aumentato a rosso, che è il livello più alto. Il Bardabunga si trova sotto il più grande ghiacciaio islandese ed è stato scosso da migliaia di eventi tellurici per quasi due settimane. Ma ben 400 terremoti sono stati rilevati tra la mezzanotte e le 6 di ieri. Il più forte, tuttavia, resta quello di Martedì scorso, quando i sismografi hanno registrato una scossa di magnitudo 5.7. E mentre le compagnie aeree restano in allerta, un’agenzia di viaggi britannica ha scoperto il modo per sfruttare questo evento. Il tour operator ha in programma viaggi verso il vulcano nella speranza di osservare un’eruzione. Troppo pericoloso? Le prenotazioni fioccano, evidentemente in cerca di forti emozioni.