Allerta Meteo: ampia fascia temporalesca minaccia il Sud, domani fenomeni estremi nelle aree costiere

CNMC_MET_201409241435_ITARSS_CP0H0H09_@@@@@@@@@@@@_@@@_000_@@@@Mentre le regioni centro-settentrionali, dopo l’enorme surplus di pioggia degli ultimi mesi, si godono una relativa pausa asciutta, grazie alla protezione offerta dalla spinta zonale dell’anticiclone delle Azzorre in direzione dell’Europa centro-orientale, il centro-sud e le Isole Maggiori si preparano a fare i conti con un significativo peggioramento, a prevalente sfogo temporalesco. Difatti le aree dell’Italia centro-meridionale, incluse le Isole Maggiori, sono state appena raggiunte da una circolazione d’aria molto umida e instabile, che sta fomentando lo sviluppo di un consistente “forcing” convettivo sui mari e i Canali che circondano la Sardegna e la Sicilia. I resti del “CUT-OFF” (ex iberico), presente sul Tirreno, nel corso della giornata di domani si muoveranno ulteriormente verso levante, presentando un modesto nocciolo freddo in quota che sarà in grado di alimentare i moti convettivi sui mari che circondano la Sardegna e la Sicilia, per un consistente “gradiente termico verticale” (differenze di temperatura notevoli man mano che si sale di quota) tra la calda superficie marina e l’aria fredda in quota associata alla modesta circolazione depressionaria.

A ciò si sommerà la presenza di un significativo “Wind Shear” positivo, nella media troposfera, esacerbato dal passaggio di un “Jet Streak” (massimi di velocità del “getto”) di un ramo secondario del “getto polare” sopra il Tirreno centro-meridionale, e di un crescente “forcing” dinamico, collegato ai resti della circolazione ciclonica in quota del “CUT-OFF”. Si tratta di ingredienti favorevoli alla formazione di una ampia fascia di convenzione organizzata che dal Tirreno centro-meridionale si estenderà alla Sicilia e all’omonimo Canale dell’isola. Inoltre, il transito di questo “Jet Streak” sopra il Tirreno centro-meridionale genererà un’anomalia nella tropopausa che produrrà degli effetti destabilizzanti fra Sicilia, Calabria e Campania, contribuendo a sostenere un ulteriore rinforzo dell’attività convettiva in mare (dato l’effetto “vuoto” prodotto dai massimi di velocità del “getto” che costringeranno le masse d’aria ad ascendere rapidamente verso l’alto). All’interno di questa fascia di convenzione, in evoluzione sul Tirreno, si svilupperanno vari “Clusters temporaleschi” e sistemi convettivi a mesoscala che entro la serata di domani, estendendosi verso est, apporteranno forti rovesci di pioggia e manifestazioni temporalesche distribuite in modo sparso fra Sardegna meridionale, Sicilia, Calabria, coste della Basilicata tirrenica e Campania e Lazio meridionale.

Proprio dalla mattinata di domani, un notevole incremento della nuvolosità andrà ad interessare le isole maggiori e le regioni del medio-basso Tirreno. Sulla Sardegna, e sulla Sicilia occidentale, in seguito pure sul resto dell’isola, arriveranno anche i primi rovesci e temporali sparsi, che localmente potranno risultare veramente intensi, specie fra il trapanese, l’agrigentino e parte del palermitano, ove non possiamo escludere locali nubifragi, accompagnati da colpi di vento e intensa attività elettrica. Solo dalla tarda serata di domani si assisterà ad un lieve miglioramento, con l’evoluzione dell’intensa fascia di convenzione in direzione dello Ionio, Canale d’Otranto e basso Adriatico, che causerà rovesci temporaleschi sparsi fra Calabria ionica e Puglia meridionale. Il rischio di avere fenomeni precipitativi molto intensi, con elevati indici di rain/rate, rimane molto elevato, soprattutto su diverse aree della Sicilia, della Calabria e la Sardegna meridionale, visto che in questo periodo dell’anno le potenzialità energetiche presenti in atmosfera sono molto elevate e possono favorire la manifestazione di fenomeni atmosferici particolarmente violenti, capaci di cagionare molti danni. In questo caso l’enorme energia potenziale che si accumula nell’atmosfera è rappresentata, principalmente, dalla presenza di mari ancora molto caldi che con il loro calore latente contribuiscono a fornire ingentissimi quantitativi di umidità alle masse d’aria che vi scorrono sopra.