E’ salito a 441 morti il bilancio delle inondazioni causate da piogge monsoniche in India e Pakistan. Lo hanno reso noto le autorità. Finora 241 persone hanno perso la vita in Pakistan e nel Kashmir pakistano, inclusi 10 fedeli uccisi dal crollo del tetto di una moschea a Lahore. Almeno 200 persone sono morte in India. Secondo i funzionari le alluvioni, cominciate lo scorso 3 settembre, sono le peggiori dalle indondazioni che nel 2010 uccisero 1.700 persone.
“Questo è un momento triste per tutti noi”. Lo ha detto il premier del Pakistan Nawaz Sharif, rivolgendosi alle vittime delle alluvioni nel distretto di Hafiz del Paese, riferendosi agli allagamenti che dal 3 settembre hanno colpito il Paese, causati dalle piogge monsoniche. “Queste indondazioni sono arrivate all’improvviso e nessuno sapeva che stava arrivando una simile alluvione”, ha detto. Finora 241 persone hanno perso la vita in Pakistan e nel Kashmir pakistano, inclusi 10 fedeli uccisi dal crollo del tetto di una moschea a Lahore. Almeno 200 persone sono morte in India.
