Dal primo Mac al primo smartwatch. Trent’anni fa, il Flint Center for Performing Arts di Cupertino ospitò Steve Jobs per la presentazione del computer Macintosh; oggi il suo successore, Tim Cook, vi affronterà il test più difficile da quando è al comando, con la presentazione di nuovi prodotti, rivoluzionari. Perché, con lo smartwatch – iWatch? – Apple entrerà in un territorio inesplorato: un orologio ‘intelligente’ molto atteso dai fan di Apple, anche se per avere successo dovrà necessariamente presentarsi come una vera novità, e non come un orpello. Al momento, gli smartwatch presenti sul mercato non sembrano aver convinto gli utenti, ma Apple ha spesso costruito il proprio successo creando un bisogno. Lo smartwatch dovrebbe costare negli Stati Uniti intorno ai 400 dollari – più di quelli dei concorrenti – e dovrebbe arrivare sul mercato il prossimo anno. Un’altra minirivoluzione attesa è quella del portafogli elettronico: Apple dovrebbe presentare un sistema di ‘mobile payment’ che permetterebbe agli utenti di lasciare a casa carte di credito e contanti, e di pagare nei negozi con il loro iPhone 6 (altro prodotto nuovo). Google Wallet è stato un fiasco, ma gli esperti del settore sono convinti che Apple possa avere successo in questo settore, forte anche del sistema operativo più sicuro, di un sistema di sicurezza basato sulla lettura delle impronte digitali e di numerosi accordi già conclusi con istituti di credito e rivenditori. Poi sarà presentato l’iPhone 6, nei due modelli da 4,7 e 5,5 pollici, che saranno dotati di tecnologia Nfc proprio per consentire i pagamenti mobili, con schermo in zaffiro, processore A8, TouchID migliorato e il doppio della Ram rispetto agli ultimi modelli. Apple è ancora capace di innovare? Di realizzare nuovi prodotti che diventino indispensabili? Questa è la sfida che Cook dovrà vincere oggi – l’evento Apple comincerà quando in Italia saranno le 19 – per dimostrare che la vena creativa e rivoluzionaria non si è esaurita, a Cupertino, con la morte di Jobs.
