Clima: ghiaccio Artico ai livelli minimi, è il 6° valore più basso dal 1978

Nonostante le anomalie dell’estate appena passata, piu’ fredda e piovosa del solito, continuano a ridursi i ghiacciai artici. Il ghiaccio marino dell’Artico ha infatti toccato il livello minimo dell’anno il 17 settembre scorso, riducendosi a poco piu’ di 5 milioni di chilometri quadrati, contro ogni previsione. La conferma arriva dalle rilevazioni della Nasa e del National Snow and Ice Data Center dell’universita’ di Boulder in Colorado (Nsidc), come segnala il Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa sul suo sito. L’estensione dei ghiacci che ha resistito allo scioglimento e’ simile a quella registrata lo scorso anno e inferiore alla media misurata fra il 1981 e il 2010, che superava 6 milioni di chilometri quadrati. ”La copertura dei ghiacci marini dell’Artico registrata quest’estate e’ la sesta piu’ bassa rilevata dal 1978 – rileva Walter Meier, ricercatore del Goddard Space Flight Center della Nasa – L’estate e’ partita relativamente fredda, e sono mancate le grandi tempeste e i venti persistenti che rompono il ghiaccio e aumentano lo scioglimento. Tuttavia, anche con un anno relativamente freddo, il ghiaccio e’ molto piu’ sottile del dovuto, e piu’ facile a sciogliersi”. Quest’estate, il passaggio a Nordovest sopra Canada e Alaska e’ rimasto bloccato dal ghiaccio, e una lingua d’acqua e’ arrivata a nord della Siberia nel Mar di Laptev, raggiungendo gli oltre 85 a nord, il punto piu’ lontano che l’oceano aperto a nord abbia mai raggiunto dalla fine degli anni ’70. Ma anche se i ghiacci marini estivi hanno coperto un’area piu’ vasta dell’Artico negli ultimi due anni, dopo il record negativo del 2012, questa non e’ un’indicazione, secondo Meier, che si stia tornando a condizioni nella media. ”Il livello minimo di quest’anno – continua – rimane in linea con la tendenza al calo continuo di questi anni. L’Oceano Artico perde circa il 13% dei suoi ghiacci marini per decennio”.