
La diffusione del virus Ebola puo’ arrecare gravissimi danni alla sicurezza alimentare nell’Africa occidentale. E’ questo l’allarme lanciato oggi dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao), secondo cui la principale stagione del raccolto 2014 e’ a rischio per via della carenza di manodopera, colpita dalle restrizioni alla liberta’ di movimento imposte per contenere l’epidemia. Le interruzioni nelle attivita’ commerciali transfrontaliere, inoltre, hanno portato a un sensibile rincaro dei prezzi, influendo negativamente sulla sicurezza alimentare di migliaia di persone. Il Programma alimentare mondiale (Pam) e la Fao hanno approvato lo scorso 25 agosto la fornitura di circa 64 mila tonnellate di aiuti per garantire assistenza alimentare a circa 1,3 milioni di persone in Liberia, Sierra Leone e Guinea. La Fao, insieme alle rispettive autorita’ governative e alle altre parti interessate, “sostiene il piano di risposta complessiva e l’individuazione di meccanismi adeguati per aiutare la produzione agricola, in particolare le attivita’ di raccolta e post-raccolta”, si legge in un documento dell’agenzia Onu. Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanito’ aggiornati a venerdi’ scorso, l’epidemia di Ebola in Africa occidentale ha causato 1.546 morti, mentre sono 3.052 le persone contagiate.