Per far fronte all’epidemia di ebola in Africa occidentale, l’organizzazione non governativa (Ong) Emergency ha aperto oggi un nuovo centro per la cura dei malati a Lakka, a pochi chilometri dalla capitale Freetown. In Sierra Leone, si legge in un comunicato, l’epidemia e’ fuori controllo: oltre 1.500 persone hanno contratto l’ebola, piu’ della meta’ sono morte, 500 sono i malati accertati solo nelle ultime tre settimane e ogni giorno si ammalano piu’ di 20 persone. “Abbiamo deciso di aprire questo centro perche’ l’epidemia non accenna a fermarsi: i casi positivi aumenteranno e c’e’ bisogno di altro personale sanitario, altri reparti di isolamento e altri posti letto per la cura dei pazienti”, ha affermato Luca Rolla, coordinatore di Emergency in Sierra Leone. La prima paziente e’ stata ricoverata a quattro ore dall’apertura: e’ una ragazza di 18 anni, arrivata spontaneamente al centro di Lakka, mentre sono in viaggio verso il centro altri tre casi sospetti della zona di Waterloo, a est di Freetown, segnalati dal team dei “surveillance officers”, gli operatori che monitorano il territorio. Emergency ha appositamente allestito una struttura messa a disposizione dal ministero della Sanita’ locale. La struttura e’ suddivisa in un’area di attesa, un’area di triage, un’area per l’isolamento dei casi sospetti dotata di 10 posti letto, un’area dedicata alla cura dei malati da 12 posti letto, una zona di disinfezione e un obitorio. A queste si aggiunge l’area dei servizi con spogliatoi, magazzini, lavanderia, cucine. Presso il centro di Lakka lavorano circa 110 persone tra medici, infermieri, logisti, ausiliari, personale delle pulizie. 