Il presidente Obama inviera’ 3mila militari in Africa occidentale per estirpare il virus Ebola. Siamo tutti a rischio? “Dare l’allarme e’ giusto, diffondere il panico e’ pericoloso. In Italia- spiega alla Dire il presidente della Societa’ Italiana di Microbiologia, Anna Teresa Palamara- come negli altri Paesi occidentali, quello che bisognava fare e’ stato fatto: l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ ha mandato l’allerta e il ministero della Salute l’ha correttamente raccolta, allertando a sua volta tutte le strutture sanitarie territoriali. Nel momento in cui arrivasse un malato, insomma, sappiamo come rispondere. Il problema riguarda piuttosto l’Africa: bisogna aiutarla a gestire l’epidemia nel modo giusto. Questo deve essere il compito dei Paesi piu’ sviluppati”. – Ma cos’e’ esattamente l’Ebola? “E’ un’infezione grave causata da un virus a RNA appartenente alla famiglia dei Filovirus, che prende il nome dalla localita’ nella quale si e’ sviluppata la prima epidemia, nell’attuale Congo. Il virus e’ caratterizzato dall’avere un’elevata patogenicita’, il che vuol dire – in parole semplici – che quando infetta l’uomo e’ molto ‘cattivo'”. – Piu’ il virus e’ virulento, pero’, e meno si diffonde…giusto? “Esatto. Il fatto che l’epidemia di Ebola abbia avuto una diffusione piu’ ampia delle precedenti, paradossalmente, e’ dovuto proprio al fatto che il ceppo che ha prodotto l’infezione e’ meno virulento. Lo dimostra l’indice di mortalita’: in epidemie precedenti era arrivato all’80%, mentre questa volta si attesta intorno al 50%”. Continua Palamara: – In alcuni Paesi africani l’Ebola si e’ diffusa maggiormente. Come si spiega? “Tutto sta nella capacita’ di individuare i pazienti e i loro contatti e isolarli il prima possibile. Questa e’ un’epidemia che si combatte con l’isolamento e con l’uso di disinfettanti, come la comune varechina. Tant’e’ vero che in due Paesi africani la diffusione del virus e’ stata bloccata dall’inizio semplicemente mettendo in pratica queste norme”. – Perche’ i Paesi occidentali sono protetti? “Se in Italia o in qualsiasi altro Paese occidentale dovesse arrivare un malato di Ebola, come insegnano le piu’ comuni e antiche norme di prevenzione e controllo delle infezioni, verrebbe correttamente isolato e l’epidemia non avrebbe nessuna possibilita’ di diffondersi. Mentre i virus respiratori hanno una diffusibilita’ molto alta perche’ sono trasmessi per via aerea, il virus Ebola si propaga solo per contatto diretto col sangue o con altre secrezioni corporee. Ed e’ questo che rende oggettivamente piu’ difficile la sua diffusione”.
