
“Viene curata per la malaria”, ha spiegato Harald Wychgel, portavoce dell’Istituto nazionale per la Sanità e l’Ambiente, a proposito di Erdi Huizenga. “Abbiamo effettuato gli esami per vedere se è stata anche contagiata dall’Ebola, ma i risultati dimostrano che non soffre di questa malattia”.
La dottoressa Huizenga e il dottor Nick Zwinkels la settimana scorsa si sono messi in quarantena volontaria per due settimane, dopo essere tornjati dalla Sierra Leone il 14 settembre.
Lavoravano in una clinica che la loro organizzazione umanitaria gestisce nella città centrale di Yele. Il periodo di incubazione per il virus oscilla tra i due e i ventuno giorni. Non hanno comunque mostrato in sintomi dell’Ebola, che ha ucciso quasi 3mila persone nell’Africa occidentale.
Zwinkels e Huizenga erano entrati in contatto con pazienti affetti dal virus nella clinica in Sierra Leone, che cura in maggior parte casi di malaria e dove uno dei membri dello staff è deceduto per il virus.