Eruzione vulcano Ontake: nuovamente sospese le ricerche

Sono stati trovati altri cinque cadaveri vicino alla vetta del vulcano giapponese in eruzione, ma intanto i soccorritori hanno dovuto sospendere le ricerche a causa del crescente pericolo di gas tossici. La scoperta di altri corpi porta a 36 il numero totale delle persone che si teme siano morte sul vulcano, il secondo piu’ alto del Giappone, la cui improvvisa eruzione ha sorpreso e colto senza preavviso sabato centinaia di escursionisti. I cinque cadaveri si vanno ad aggiungere alle 31 persone che mancano all’appello, secondo i conteggi fatti domenica. Nonostante i vapori tossici continuino a fluttuare sopra il cratere del vulcano, alto 3.067 metri, centinaia di vigili del fuoco, agenti di polizia e soldati hanno preso parte alle ricerche dei dispersi nella zona vicino alla vetta: i soccorritori indossano caschi, giubbotti anti-proiettile, occhiali e maschere per proteggersi dalle continue eruzioni. Intanto cominciano a emergere i racconti di chi era sul monte per una tranquilla passeggiata e, sorpreso dall’eruzione, e’ stato testimone di scene strazianti. “Alcune persone sono state sepolte dalla cenere fino alla ginocchia e due davanti a me credo siano morte”, ha raccontato una donna alla tv Asahi. Un’altra ha riferito di aver sentito per interminabile minuti le lamenta di una vittima travolta da una cascata di rocce: “C’era qualcuno che urlava al di fuori del rifugio ed era stato colpito alla schiena: urlava per il dolore, ma dopo una mezz’ora non ho sentito piu’ nulla”. Seichi Sakurai, che lavorava a uno dei rifugi attorno alla cima del vulcano, ha riferito all’emittente pubblica NHK come ha cercato di trarre in salvo molte persone, ma che in alcuni casi non ha potuto fare nulla. “La cenere continuava a cadere, alcuni sono stati sepolti vivi, e io non ho potuto far altro che riferirlo (ai soccorritori) via radio”.