Giappone: 55 casi di Dengue, rimane chiuso il parco Yoyogi di Tokyo

Le autorità di Tokyo hanno chiuso temporaneamente il parco Yoyogi, dove almeno 55 persone hanno contratto recentemente il virus della febbre dengue. “Non è morto nessuno, i cittadini dovrebbero rimanere calmi”, ha detto il ministro della Salute giapponese, Yasuhisa Shiozaki, annunciando la decisione. Le autorità locali, ha riferito, riceveranno delle linee guida su come identificare e gestire i casi del virus. Il governo, ha affermato, non si aspetta una vasta diffusione del virus né un aumento significativo del numero dei casi. La febbre dengue, diffusa da zanzare, è endemica nelle zone tropicali dell’Asia e ogni anno migliaia di persone si ammalano e centinaia perdono la vita in Paesi come la Malesia e le Filippine. Spesso i turisti giapponesi contraggono il virus all’estero, ma i nuovi casi a Tokyo sono i primi registrati localmente in quasi 70 anni. La malattia era diffusa in Giappone durante la seconda guerra mondiale, ma successivamente era stata debellata a livello locale. Tra i sintomi della dengue ci sono febbre, forti dolori articolari e mal di testa. Non esiste una cura e in alcuni casi si sviluppano emorragie pericolose per la vita. Tutte le persone che si sono ammalate nella capitale giapponese hanno detto di aver visitato il parco o la zona circostante.