Prendere antidepressivi in gravidanza puo’ provocare difetti alla nascita, complicazioni dopo il parto, ritardi nello sviluppo e iperattivita’: e’ questa la conclusione di uno studio della John Hopkins University, pubblicato sulla rivista April, che hanno analizzato donne che assumevano inibitori della serotonina. Quella di prendere antidepressivi durante la gestazione e’ una pratica comune al 14% del donne negli Usa, tanto che la Food and drug administration (Fda), l’ente che regola farmaci e cibi, ha pubblicato un allerta su uno di questi farmaci, che puo’ causare danni alla nascita. Ma molti medici ritengono che la depressione in gravidanza sia piu’ pericolosa per madre e bambino di qualsiasi altro farmaco. Un approccio su cui ora si riversano molte critiche. I farmaci a base di serotonina attraversano la barriera della placenta, arrivando al feto. E gli effetti a lungo termine sullo sviluppo del bambino sono preoccupanti, secondo questi tre nuovi studi. I ricercatori hanno collegato l’esposizione prenatale a questi farmaci ad un rischio doppio di sindrome da iperattivita’, minori capacita’ linguistiche a tre anni, e un aumento. Una vasta revisione di studi dell’ultimo anno e mezzo ha inoltre riscontrato che le donne sotto antidepressivo in gravidanza sono piu’ a rischio di partorire pretermine, rispetto a quelle depresse che non prendono farmaci, e di dare alla luce bambini con difetti congeniti al cuore, piedi equini e ipertensione polmonare.
