
13 esemplari di pecora zerasca uccisi e 3 gravemente feriti: era un lago di sangue questa mattina il recinto di un allevatore di Zeri che ha perso buona parte del suo gregge. Sul posto un veterinario della Usl 1 e il corpo forestale di Pontremoli che ha parlato, viste le tracce lasciate sui capi, di “attacco predatore attribuibile a lupo”. Nello specifico, le modalita’ dell’attacco e la tipologia dei danni riscontrati, farebbero pensare, secondo quanto riferito dagli esperti, ad attivita’ predatorie destinate a procacciarsi il cibo per la sopravvivenza nei prossimi mesi invernali. L’episodio non e’ il primo: la Lunigiana da diversi mesi e’ sotto scacco dei lupi che hanno gia’ provocato ingenti danni agli allevamenti di decine di pastori. Prima di questo attacco, ce ne furono molti altri nel mese di agosto, di cui due proprio all’allevamento di Cinzia Angiolini, presidente del Consorzio Agnello di Zeri che parlo’ di “strage” con decine di capi sbranati o in fin di vita. In quell’occasione la Angiolini chiese al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi “piu’ tutela delle attivita’ produttive in ambiente montano”. Gli allevatori si stanno attrezzando con recinti anti lupi, piu’ cani da guardia e qualcuno addirittura dorme in macchina con il fucile a portata di mano.