
Si chiama Giardino delle Biodiversita’. E’ una avveniristica nuova area dell’Orto botanico dell’universita’ Padova, il piu’ antico Orto universitario del mondo, fondato nel 1545 su delibera del Senato della Repubblica Veneta, che abbia conservato nei secoli l’ubicazione originaria. L’unico antecedente era stato quello di Pisa (1544), che pero’ ha cambiato sede due volte, la prima gia’ nel 1591. E’ un viaggio nella natura, ma anche nella botanica, nella storia, nella scienza e nella ricerca, che si prolunga verso il futuro, ospitando la flora di tutto il mondo che viene coltivata e presentata in una ideale sezione del pianeta Terra, dall’Equatore ai Poli, comprendendo tutti i continenti e tutti gli habitat dalle foreste equatoriali ai territori desertici, dalle paludi alle tundre. I diversi ambienti sono realizzati in avanguardistiche serre (ma questa definizione e’ decisamente riduttiva), uniche al mondo per l’innovazione dell’impianto, per l’autosufficienza di acque e energia E per le soluzioni tecnologiche, sperimentate anche con il concorso della Nasa. “Qua c’e’ tutto quello che potremmo e dovremmo essere, in termini di cultura, storia, innovazione, ricerca, economia, riunite in una struttura bellissima”, ha detto il vicepresidente del Veneto Marino Zorzato intervenendo questa mattina a nome del presidente Luca Zaia alla cerimonia inaugurale del Giardino. “Qui posso immaginare il futuro del nostro Paese – ha aggiunto – e questo intervento straordinario trasforma le parole in fatti. Prendiamo questa giornata come insegnamento: oggi stiamo guardando al futuro: di Padova, del Veneto, dell’Italia. Il Veneto e’ una regione che sa dare – ha concluso e oggi diamo un modello che speriamo sia di insegnamento per tutti”. Il Giardino delle Biodiversita’ e’ stato realizzato in una nuova area a fianco dell’antico Orto Botanico, formando con questo un complesso di eccezionale complessita’ e ricchezza botanica, ubicato nel mezzo del centro storico di Padova, tra le grandi basiliche di Sant’Antonio e di Santa Giustina, al cui interno si svolgono attivita’ di sperimentazione, di didattica, di ricerca, di conservazione e di collezionismo botanico. L’Orto Botanico dell’Universita’ di Padova e’ stato iscritto nel 1997 nella Lista del Patrimonio Mondiale come bene culturale dell’UNESCO con la seguente motivazione: “e’ all’origine di tutti gli orti botanici del mondo e rappresenta la culla della scienza, degli scambi scientifici e della comprensione delle relazioni tra la natura e la cultura. Ha largamente contribuito al progresso di numerose discipline scientifiche moderne, in particolare la botanica, la medicina, la chimica, l’ecologia e la farmacia”. In riconoscimento di questo progetto e della lunga storia che l’Ateneo di Padova vanta nella diversa conoscenza delle biodiversita’ nel mondo vegetale, e’ nata anche una partnership con EXPO 2015 che ha offerto uno spazio espositivo all’ateneo e all’Orto botanico nel Padiglione Italia. Alla cerimonia inaugurale, preceduta da un confronto con i giornalisti, sono intervenuti tra gli altri, oltre a Zorzato, il rettore dell’Ateneo Patavino Giuseppe Zaccaria, Giorgio Casadoro Prefetto dell’Orto botanico, il progettista Giorgio Strapazzon, il sindaco di Padova Massimo Bitonci, il sottosegretario del Ministero dell’Ambiente Barbara Degani, il sottosegretario del Ministero per i Beni e le Attivita’ Culturali e del Turismo Ilaria Borletti Dell’Acqua Buitoni.