Sono davvero ingenti le anomalie termiche positive riscontrate sopra la superficie dell’oceano Pacifico, con scarti anche di ben +3°C +4°C sopra le tradizionali medie di stagione. L’emergere del fenomeno di “El-Nino”, ma anche le intense ondate di calore della scorsa estate, sull’area asiatica-pacifica, hanno contribuito a scaldare vastissimi tratti della superficie dell’oceano più grande della Terra, innescando anomalie significative davanti la costa nord americana. Questo sensibile riscaldamento, maggiormente avvertibile sul settore nord-orientale del bacino, sta mantenendo piuttosto intensa l’attività di uragani e tempeste tropicali che nell’ultimo mese hanno flagellato, a più riprese, la penisola della Baja California e il Messico settentrionale, che ha potuto usufruire di precipitazioni più abbondanti della media grazie al dissipamento di queste perturbazioni tropicali (ridotte a semplici depressioni tropicali cariche di umidità marittima).
