
I danni di 3,4 miliardi negli ultimi 7 mesi provocati dai nubifragi con vittime e sfollati stimati dalla task foce del Governo mettono in evidenza la fragilità del territorio nazionale dove a causa delle frane e delle alluvioni sono morte – sottolinea la Coldiretti – oltre 4mila persone dal 1960 ad oggi mentre gli sfollati e i senzatetto per le sole inondazioni superano rispettivamente i 200 mila e i 45 mila secondo i dati elaborati dal Cnr-Irpi. I cambiamenti climatici con le precipitazioni sempre più intense e frequenti con trombe d’aria, grandinate e vere e proprie bombe d’acqua, si abbattono su un terreno reso più vulnerabile dalla cementificazione e dell’abbandono delle aree marginali, ma anche della mancanza di programmazione adeguata che valorizzi il ruolo di chi vive e lavora sul territorio come gli agricoltori.
“Il Gargano – sottolinea la Coldiretti – è la zona dove si registra quest’estate la maggiore anomalia nell’ precipitazioni, nell’intero territorio nazionale, che ha colpito duramente l’agricoltura. Il risultato delle alluvioni e del maltempo nei campi sono milioni di euro di danni con una perdita fino 30 per cento del raccolto di pomodoro in un provincia che è leader in Italia nella produzione dell’oro rosso ma perdite si contano anche per i vigneti”. “La situazione – conclude Coldiretti – è drammatica con intere aziende finite sotto l’acqua o colpite da nubifragi e grandine con la perdita di un intero anno di lavoro e danni che in alcuni casi sono destinati da durare nel tempo”.
Maltempo, il drammatico appello: “non solo il Gargano, in Italia 5 milioni a rischio alluvione”
