Maltempo Firenze: la grandine ha “cambiato il volto del giardino di Boboli”

La bomba d’acqua e grandine e la tromba d’aria che hanno colpito ieri Firenze “ha cambiato il volto al giardino di Boboli, e ci vorra’ molto tempo perche’ il parco possa recuperare il suo aspetto tradizionale, originario”. Lo ha detto, nel corso di un sopralluogo per verificare gli effetti dell’evento meteo di ieri la direttrice del parco Alessandra Griffo. Oltre ai cinque grandi alberi crollati ieri, infatti, sono decine le piante ad alto fusto piegate dalle intemperie o che comunque hanno perso la loro forma; moltissimi i rami caduti ed oltre 700 gli alberi ‘a rischio’, che dovranno cioe’ essere assoggettati a controlli stringenti fin dai prossimi giorni per verificarne la tenuta. Non solo, quasi tutti i vialetti del giardino sono scomparsi, spazzati via dalla furia dell’acqua e della grandine, o diventati non percorribili: la ghiaia e’ stata in molti punti portata, via, le foglie sono volate dappertutto, i basamenti di numerose statue sono rimasti graffiati o sbreccati, “benche’, quasi per miracolo, nessuna statua sia andata in pezzi”, spiega Griffo. “Adesso – aggiunge la direttrice – il parco dovra’ restare chiuso per svariati giorni, e questo solo per potergli restituire agibilita’, non certo il suo aspetto tradizionale, originario: perche’ questo possa succedere, occorrera’ un lavoro minuzioso ed esteso nel tempo, che richiedera’ come minimo un mese, probabilmente di piu'”. “Il giardino ieri – ha aggiunto – appariva letteralmente come vittima di un attacco bellico, con il terreno che fumava di vapori per il contrasto fra il gelo della grandine e il caldo del clima circostante”.