L’esteso sistema frontale che sta per piombare sull’Italia, aprendo le porte al brusco peggioramento atteso in queste ore al centro-nord, nella giornata di ieri ha portata forti rovesci di pioggia e temporali, anche intensi, su vaste aree dell’Europa centro-orientale, causando allagamenti improvvisi e l’ingrossamento di fiumi e piccoli corsi d’acqua. Ma l’evento precipitativo più rilevante si è verificato nel sud della Svezia, nella città di Malmo, dove in pochissime ore sono caduti ben oltre 88 mm di pioggia. Di questi 88 mm ben 72 mm sono caduti in meno di 3 ore, accompagnati da elevati indici di rain/rate e da una tesa ventilazione orientale, fra Est ed E-NE, che ha alimentato lo sviluppo di imponenti nubi cumuliformi che hanno dato la stura a questo tipo di piogge molto intense. In meno di 12 ore sull’elegante città svedese è venuto giù un quantitativo di pioggia che supera la media pluviometrica dell’intero mese di Agosto.

L’intervento tempestivo di pompieri e squadre di soccorso, fortunatamente, ha evitato il peggio, ma i danni apportati da questa improvvisa alluvione lampo risultano davvero notevoli. In molte abitazioni, ai pian terreni, l’acqua ha distrutto gli arredi interni, costringendo i proprietari a rifugiarsi ai piani superiori asciutti. Dopo aver duramente colpito la zona attorno Malmo gli intensi nuclei precipitativi si sono spostati verso ovest, nel pomeriggio, attraversando velocemente lo Stretto di Øresund (reso famoso nel mondo per l’elegante ponte che collega le coste svedesi a quelle danesi), per raggiungere Copenaghen, dove in totale sono caduti 32.8 mm di pioggia. Fortunatamente già da domani il tempo andrà gradualmente a migliorare fra la Danimarca e la Svezia meridionale, grazie all’espansione, in senso “zonale”, verso est, del promontorio anticiclonico delle Azzorre che a metà settimana spingerà le proprie propaggini più orientali in direzione del mar Baltico e della Russia occidentale, con massimi barici di oltre 1020 hpa che assicureranno una debole stabilità, assicurando cieli poco nuvolosi e un clima decisamente più secco che contribuiranno ad asciugare più facilmente l’acqua in eccesso cadute nelle campagne della Svezia meridionale e della Danimarca.
