A seconda di dove vivono, gli esseri umani hanno evoluto differenti difese contro la malaria, una malattia a cui e’ esposta circa meta’ della popolazione mondiale con 500 mila morti ogni anno. Una ricerca condotta nell’arco di 10 anni su quasi 12 mila persone in 11 paesi, ha individuato mutazioni specifiche, note come marker, nei geni responsabili della resistenza alla malaria. Da parte australiana, ha partecipato l’Istituto Walter and Eliza Hall di ricerca Medica di Melbourne, sotto la guida dell’epidemiologo Ivo Mueller. Lo studio ha individuato una stretta interazione evolutiva fra la malaria e la popolazione umana, scrive Mueller sul sito dell’Istituto. “Parte di questo studio e’ stato condotto in Papua Nuova Guinea, ma la maggior parte delle mutazioni che abbiamo individuato non erano presenti in Papua Nuova Guinea, perche’ quelle popolazioni non avevano mai acquisito tali mutazioni. D’altra parte, vi e’ un altro insieme di mutazioni che proteggono le persone dalla malaria in Papua Nuova Guinea, che non si trovano nelle popolazioni africane”, aggiunge. La capacita’ crescente di studiare a livello dettagliato le interazioni genetiche fra parassiti e organismi ospitanti permettera’ di conoscere meglio la malattia. “Questo sperabilmente ci permettera’ di sviluppare nuovi farmaci e nuovi vaccini, mirando a queste interazioni chiave fra l’ospite umano e il parassita della malaria”, scrive ancora Mueller.
