In Sudan, nella periferia della città portuale di Port Sudan, si trova il Paediatic Centre, un bellissimo ospedale pediatrico ideato dall’architetto e grafico Raul Pantaleo e dal suo studio veneziano Tamassociati Architects, che ha vinto, nella sezione “Buildings”, la quarta edizione dello Zumtobel Group Award, premio creato dalla nota azienda illuminotecnica per dare riconoscimento a contributi di eccezionale valore innovativo, in grado di rendere più vivibile e sostenibile l’ambiente costruito. L’ospedale, che copre una superficie totale di 780 mq ed ospita 14 posti letto di degenza, 4 posti letto in isolamento, 3 ambulatori, farmacia e servizi diagnostici ed è strutturato su un susseguirsi di corti, è stato definito dalla giuria che lo ha insignito del riconoscimento “un’opera d’eccezione, che intreccia gli standard estetici più elevati con l’utilizzo di soluzioni innovative e più efficienti per l’utilizzo delle risorse, la maggiore attenzione ambientale e la creazione di condizioni di vita migliori”. L’intera clinica, realizzata in involucro passivo, tramite sistemi cavi di ventilazione dei muri e dei tetti, creando una “pelle” protettiva che limita l’irraggiamento diretto del sole, coniuga perfettamente funzionalità, bellezza ed eccellenza con budget limitati, rivendicando il diritto alla salute e alla pari dignità degli esseri viventi. Tutti, infatti, devono vivere in spazi confortevoli e curati, nel rispetto delle identità locali.
Proprio a Port Sudan, nell’Africa nord-orientale, in una zona periferica poverissima, è nato un centro pediatrico in grado di fornire l’assistenza sanitaria di base ai piccoli del quartiere ma anche attività per adulti della zona, con un occhio di riguardo all’ambiente naturale circostante… non a caso ci sono spazi verdi per l’aggregazione, il gioco e le attività sportive. Il verde è irrigato dal sistema di depurazione delle acque reflue ed è stato adottato un sistema di ricambio dell’aria con bassi costi di installazione e manutenzione, tramite l’impiego di un sistema di ventilazione forzata che utilizza il sorbitore adiabatico, una versione sofisticata di water cooler. L’ospedale di Port Sudan, coniugando l’approccio ecologico con la migliore sanità possibile, rappresenta una grande sfida nel futuro non solo del continente africano ma di tutto il mondo, unendo performance di eccellenza, comportamenti improntati al risparmio, buona efficienza dell’edificio e scelte energetiche appropriate.