Il progettista di veicoli spaziali che lavorò alla Vostok di Yury Gagarin, l’ultimo a stringergli la mano prima del volo che ne fece il primo uomo nello spazio, è morto oggi all’età di 92 anni. Lo ha annunciato l’agenzia spaziale russa. Oleg Ivanovsky era disegnatore capo presso l’impianto OKB-1 dove fu costruita la navicella Vostok, che lanciò l’astronauta russo in orbita nel 1961. “Partecipò in prima persona alla preparazione del volo del primo cosmonauta delle storia” afferma Roscosmos. “L’ultimo a stringere la mano del primo cosmonauta prima del lancio fu Oleg Genrikhovich Ivanovsky. Dopodichè egli chiuse il portellone della navicella”. Le fotografie pubblicate da Roscosmos mostrano Ivanovsky, un uomo magro in tuta blu sopra camicia e cravatta, mentre aiuta Gagarin a salire le scale che lo portano alla Vostok e a sistemarsi all’interno. “Entrai nella cabina. Lo abbracciai, gli strinsi la mano e gli diedi un buffetto sul casco prima di scendere. Un attimo dopo il portellone chiuse” ha ricostruito Ivanovsky nel 2007 in un’intervista alla Rossiiskaya Gazeta. Seguì un momento di tensione, quando il capo progetto Sergei Korolyov segnalò che il portello non risultava ermeticamente chiuso. Ivanovsky ha ricordato che dovette sostituire il portellone, assicurato con 32 viti, mentre Gagarin lo guardava attraverso uno specchio cucito alla manica della sua tuta spazila,e fischiettando una canzone patriottica. In seguito fu stabilito che il portello non era danneggiato, ma che una lampadina elettrica si accese per errore nel pannello di controllo. “Su sette lanci della Vostok prima di Gagarin, solo tre riuscirono e solo due tornarono a terra. Il rischio era enorme. Ma facemmo di tutto per garantire al sicurezza del volo” ha ricordato Ivanovsky.
Russia: morto a 92 anni il progettista che mandò Gagarin nello spazio
