L’analisi sinottica sull’area euro-atlantica mette in evidenza la presenza di una vasta e solida depressione, a carattere freddo (aria artica in invorticamento), posizionata sul mar Glaciale Artico, che si protende a latitudini più meridionali, attraverso due saccature che entrando in fase di “Stretching” hanno isolato due differenti circolazioni depressionarie, intervallate da un promontorio anticiclonico dinamico che dal Marocco si protende fino alla Scandinavia (configurazione ad “Omega”). La prima la troviamo in azione in pieno Atlantico, mentre la seconda si sta collocando sulle Alpi orientali, influenza negativamente il tempo su gran parte delle nostre regioni, dove l’annesso sistema frontale sta producendo rovesci diffusi e temporali anche diffusi in tutto il centro-sud. Questa depressione, in evoluzione in “CUT-OFF”, nel corso delle prossime ore prenderà un certo vigore, grazie all’alimentazione di un ramo secondario del “getto polare” che agganciandola in quota imprimerà una notevole avvezione di vorticità positiva, pronta ad accelerare la rotazione ciclonica all’interno della struttura vorticosa.
La depressione, ormai chiusa e prevalentemente occlusa, continuerà a convogliare verso le nostre regioni centrali e meridionali nuovi “transienti”, inseriti nella circolazione ciclonica, che causeranno condizioni d’instabilità diffusa fra le regioni di nord-est, quelle centrali e il meridione, dove si verificheranno altre piogge, rovesci e persino dei temporali che dal pomeriggio di domani bersaglieranno le regioni del medio-basso Tirreno, coinvolgendo la Campania, la Basilicata tirrenica e il nord Sicilia, e parte di quelle adriatiche, direttamente investite dal ritorno delle correnti umide da N-NE e NE dell’occlusione, in spostamento verso i vicini Balcani e la Croazia. La fenomenologia comincerà ad attenuarsi solo a partire dalla tarda serata odierna, con gli ultimi rovesci che si attarderanno sulle regioni del medio-basso Adriatico e sul nord-est, fra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Solo a partire da domani il “CUT-OFF” inizierà a perdere parte della sua energia, muovendosi ulteriormente verso levante, e limitando la sua azione instabile alle sole regioni del versante adriatiche, ancora soggette al ritorno delle correnti umide da N-NE e NE dell’occlusione spostata sui Balcani. Mentre il “CUT-OFF” si allontana ad est, da ovest un promontorio anticiclonico d’estrazione sub-tropicale comincerà ad incalzare verso la Sardegna e il bacino centrale del Mediterraneo, accompagnato da una rimonta del geopotenziale in quota e da un timido aumento della pressione barometrica a livello del mare.
La struttura anticiclonica nel corso della prossima settimana si insinuerà all’interno del bacino centrale del Mediterraneo, rafforzandosi ulteriormente a seguito dell’isolamento, sull’Atlantico, davanti le coste portoghesi, di un ampio “CUT-OFF” che spingerà un flusso d’aria calda e secca, sub-tropicale continentale, dall’entroterra maghrebino verso il Mediterraneo centro-occidentale. Aria calda e secca che propagandosi alle quote superiori dell’atmosfera determina un sensibile rialzo dei valori di geopotenziale sull’area mediterranea, ripristinando condizioni di tempo stabile e soleggiato su buona parte del nostro territorio nazionale.
