È stato appena pubblicato, sul numero di settembre della rivista scientifica internazionale “Foods”, un articolo di autori italiani che calcola e confronta l’impatto ambientale di tre diverse tipologie di dieta: vegan (100% vegetale), latto-ovo-vegetariana (include latticini e uova ma esclude ogni tipo di carne e pesce), onnivora. Il risultato, a conferma dei già numerosi studi in questo settore, dimostra come la dieta di gran lunga meno impattante sia quella vegan, fornendo anche precise indicazioni numeriche.
Il titolo dell’articolo è “Impatto ambientale totale di tre schemi dietetici in relazione al contenuto di cibi animali e vegetali” (Reference: Baroni, L.; Berati, M.; Candilera, M.; Tettamanti, M. Total Environmental Impact of Three Main Dietary Patterns in Relation to the Content of Animal and Plant Food) e utilizza come metodo di analisi l’LCA (Life Cycle Assessment), una procedura standardizzata per la valutazione dell’energia utilizzata e degli impatti sull’ambiente causati dalle attività sotto studio. In questo caso, le attività sono quelle di produzione dei cibi che compongono le diete esaminate (formate dagli ingredienti che una persona consuma nell’arco di una settimana). Le 3 diete elaborate sono tutte basate sulle linee guida del dipartimento per l’agricoltura statunitense (USDA) del 2010, le quali forniscono informazioni e consigli per la scelta di una dieta salutare, composta da cibi ricchi di nutrienti.
Il metodo LCA consente di ricavare, per ciascuno scenario studiato (vale a dire per ciascuna dieta), un cosiddetto “single score”, un “punteggio totale”, tanto più alto quanto maggiore è l’impatto sull’ambiente di quello scenario.
Secondo lo studio, le diete 100% vegetali hanno un impatto sempre minore delle altre, qualsiasi sia il contenuto calorico. Vengono poi le diete latto-ovo-vegetariane e da ultime, con impatto maggiore, quelle onnivore.
In particolare, considerando la dieta da 2400 calorie, l’impatto della dieta vegetariana è 2,8 volte maggiore (vale a dire, è il 280%) di quella vegan; l’impatto dell’onnivora è 4,63 volte (il 463%) quello della dieta vegan.
Siegano gli studiosi: si tratta di numeri molto significativi, a indicare quanto più sostenibile sia una dieta 100% vegetale. Ma i risultati di questo studio non si fermano qui, perchè va sottolineato che la dieta onnivora suggerita dalle linee guida non è la dieta onnivora media consumata nei paesi industrializzati: le diete latto-ovo-vegetariane e onnivore che rispettano le linee guida sono largamente basate sui vegetali, al contrario di quanto accade per le diete reali (sia onnivore che latto-ovo-vegetariane). Solo per questo motivo i numeri risultanti dal confronto con la dieta vegan sono relativamente bassi: certo, l’impatto della dieta onnivora già così è 4,63 volte tanto rispetto a quella vegan, e non è poco, ma tale differenza in realtà è molto maggiore per le diete onnivore abituali dei paesi industrializzati.
Salute: la dieta vegan ha il minor impatto ambientale
