Salute: Facebook “personal trainer”, funziona per perdere peso

Facebook e Twitter per perdere peso? Ebbene sì, i social network potrebbero servire anche da ‘personal trainer’. Lo confermano analisi effettuate dai ricercatori dell’Imperial College di Londra, che hanno raccolto i risultati di 12 studi precedenti su programmi sperimentali ad hoc che hanno ottenuto risultati modesti, ma pur sempre significativi. Lo studio è uno dei 10 lavori sulla politica sanitaria globale presentati per il World Innovation Summit for Health (Wish) della Qatar Foundation, ed è stato pubblicato oggi sulla rivista ‘Health Affairs’. L’obesità è un problema crescente nei paesi sviluppati e in via di sviluppo e, come si sa, contribuisce a scatenare altre malattie come diabete, disturbi di cuore, cancro e problemi di salute mentale, con conseguente aumento dei costi per i servizi sanitari. Il vertice Wish è stato convocato allo scopo di discutere modi innovativi per affrontare i principali problemi di salute globale, tra cui proprio l’obesità. Sicuramente innovativo può essere considerato l’uso di siti di social networking come Twitter e Facebook per fornire alle persone obese una comunità di sostegno di medici e coetanei per aiutarli a perdere peso. I ricercatori hanno raccolto dati provenienti da 12 studi condotti in Stati Uniti, Europa, Asia orientale e Australia, che hanno sperimentato l’uso di servizi di supporto al dimagrimento tramite social network, coinvolgendo 1.884 partecipanti in totale. I risultati aggregati hanno mostrato che le persone che hanno utilizzato questi strumenti on line hanno raggiunto una riduzione medica di indice di massa corporea di 0,64 che gli autori descrivono come modesta, ma significativa.

“Uno dei vantaggi di usare i social media rispetto ad altri metodi – spiegano gli autori – è che sono molto più ‘costo-efficaci’ e pratici per l’uso quotidiano rispetto agli approcci tradizionali. Si possono ricevere consigli dal proprio medico senza l’inconveniente o il costo di dover viaggiare, e i medici possono fornire consulenza a molti pazienti contemporaneamente. Ma ci possono essere anche svantaggi, come ad esempio i potenziali problemi di privacy e la necessità di essere comunque esperti di internet. Non è dunque l’unica soluzione per arginare l’epidemia di obesità, ma dovrebbe essere introdotto come una delle strategie possibili in ogni Paese”, consigliano.