Salute: in calo i casi di rosolia tra gestanti e neonati

Buone notizie sul fronte della rosolia che puo’ colpire bambini e gestanti: nei primi 6 mesi del 2014 non sono stati finora segnalati casi di rosolia congenita e in gravidanza. Secondo il bollettino dell’Istituto superiore di sanita’ (Iss), tra il 2005 e 2013 sono stati 78 i casi di rosolia congenita (cioe’ di feti nati morti, aborti spontanei o bambini nati da madre con rosolia in gravidanza) e 150 quelli di rosolia in gravidanza. In particolare, per quel che riguarda la rosolia congenita, ci sono stati due picchi registrati nel 2008 (con 29 casi) e nel 2012 (con 21 casi). I piccoli cosi’ nati hanno riportato cardiopatia congenita, sordita’, meningoencefalite e cataratta. Anche per la rosolia in gravidanza, il picco di casi si e’ avuto nel 2008 (77 casi) e 2012 (41 casi). In questo stesso periodo sono state anche segnalate 30 interruzioni volontarie di gravidanza, un aborto spontaneo e un nato morto. Nel 42% dei casi le donne hanno contratto la rosolia nel primo trimestre di gravidanza, e il 31% aveva effettuato il rubeotest prima di rimanere incinta. Il maggior numero di casi di rosolia congenita lo ha registrato la Campania (42), mentre in 6 regioni l’incidenza media annuale e’ stata superiore a 1 caso su 100mila nati vivi. Il Piano nazionale di eliminazione del morbillo e della rosolia 2010-2015 ha come obiettivo di ridurre l’incidenza della rosolia congenita a meno di 1 caso su 100mila nati vivi entro il 2015.