
Per l’occasione, l’Unità operativa dipartimentale di audiologia e otologia del Bambino Gesù, che negli ultimi cinque anni ha eseguito più di 100 interventi, organizza una serie di incontri per mettere a confronto le esperienze dei genitori di bambini portatori di impianto cocleare o di altra protesi impiantabile con i genitori di bambini candidati a tali trattamenti.
Comunemente detto “orecchio bionico”, l’impianto cocleare è una protesi per l’udito in grado di sostituire del tutto la funzione della coclea, organo dell’orecchio interno deputato alla conversione delle onde sonore in impulsi elettrici destinati alle vie uditive. L’impianto consta di una componente interna e di una esterna.
Non esistono limiti inferiori di età per il posizionamento di un impianto cocleare. Una volta stabilita la diagnosi di sordità ed eseguiti i necessari accertamenti, in assenza di controindicazioni, l’impianto cocleare si può eseguire anche prima che il bambino compia l’anno di vita; tuttavia la finestra tra i 12 ed i 18 mesi di vita, viene considerata quella ideale al fine di coniugare una certezza diagnostica con una tempestività terapeutica.
L’Unità organizza un Focus Group intitolato “Sentirci ed Ascoltarci”. La finalità è quella di stare vicino alle famiglie e permettere una migliore conoscenza e interazione con i sanitari. Il gruppo di discussione si articola in una serie di 5 incontri che metteranno a confronto le esperienze dei genitori di bambini portatori di impianto cocleare o di altra protesi impiantabile con i genitori di bambini candidati a tali trattamenti.
Il primo dei 5 incontri previsti sarà incentrato sul Comprendere e accettare una diagnosi di sordità e si terrà sabato 27 settembre presso il Villino Sion del Bambino Gesù (piazza Sant’Onofrio 4, Roma).
Salute: in Italia sordo 1 neonato su 1000
