Spettacolare ciclone extratropicale sull’Ucraina orientale, minimo barico sceso sotto i 982 hpa e venti di tempesta sul mar Nero

Sono davvero spettacolari le immagini trasmesse dai loops satellitari di questa mattina, che evidenziano la spettacolare ciclogenesi in atto nell’est dell’Ucraina, dove si è appena sviluppato un profondo ciclone extratropicale, con tanto di sistema frontale freddo nei bassi strati, a seguito dello “Stretching” della saccatura artica operato da una espansione in senso zonale dell’anticiclone delle Azzorre. Il minimo, sceso sotto i 983 hpa, davvero profondo, sta attivando venti molto furiosi, da O-NO e Ovest, che proprio in queste ore stanno spazzando gran parte dell’Ucraina e la Crimea, con raffiche che superano i 90 km/h, e localmente anche più nei tratti affacciati sul mar d’Azov, interessato dal passaggio dei massimi di “gradiente barico“. In alcune località, come nella cittadina di Mariupol, la pressione scesa a 983 hpa, e i fortissimi venti da Ovest hanno raggiunto una velocità media sostenuta di oltre gli 83 km/h. Ma il clou di queste bufere di vento arriverà a breve, nelle prossime ore, allorquando il profondo ciclone si sposterà verso il confine russo, convogliando, lungo il suo bordo meridionale e occidentale, venti molto forti, da Ovest, O-NO e NO, che sferzeranno soprattutto l’Ucraina sud-orientale, la Crimea e le coste russe sud-occidentali, con raffiche prossime ai 90-100 km/h. Le forti burrasche solleveranno un imponente moto ondoso sul mar Nero, con onde alte anche più di 4 metri che nel pomeriggio causeranno forti mareggiate sulle coste russe meridionale, da Anapa a Soci.

Lo spettacolare ciclone ucraino in fase di approfondimento e spostamento verso il sud della Russia