
Con riferimento a tale contesto, si è ritenuto opportuno per definire meglio le misure volte a fronteggiare un’eventuale emergenza coinvolgere tutte le istituzioni presenti sul territorio allo scopo di non abbassare il livello di attenzione e mantenere un assetto organizzativo in grado di garantire la prontezza del sistema operativo territoriale di risposta ad eventuali recrudescenze dell’attività o al manifestarsi di fenomeni pericolosi, quali esplosioni parossistiche associate anche ad eventi franosi, come già avvenuto in passato.
In particolare, è stato altresì esaminato l’aspetto concernente la quantità e la tipologia di popolazione presente sull’isola di Stromboli, che è variabile in funzione della stagionalità, e che comporta un diversità della risposta operativa da porre eventualmente in essere, implicando anche la necessità di assicurare un’attenta e specifica informazione ai turisti che non sempre sono consapevoli delle caratteristiche dell’isola e dei rischi associati al vulcano
Per meglio coordinare e fronteggiare qualsiasi situazione di emergenza che possa venire a crearsi a seguito dell’attività stromboliana sono stati convocati – così come previsto nelle linee di indirizzo – anche i Sindaci dei comuni di Santa Marina Salina, Leni e Malfa che non hanno preso parte alla riunione.
Infine, a conclusione dell’incontro per migliorare la pianificazione delle linee di intervento, è stato concordato di rivedersi in questa sede fra 20 giorni, dopo aver esaminato il piano comunale di protezione civile – adottato dal comune di Lipari – per fornire utili osservazioni, l’indicazione di risorse umane e strumentali da poter utilizzare in caso di emergenza ed ogni proficuo contributo in prospettiva di una esercitazione nell’isola di Stromboli nel periodo autunnale.