Toscana: alto rischio frane, territorio “molto pericoloso”

La Toscana “e’ una regione estremamente fragile dal punto di vista ambientale. A destare preoccupazione in particolar modo e’ il rischio frane” che rende il territorio “molto pericoloso”. L’allarme e’ lanciato da Walter Tortorella, responsabile del Dipartimento Economia locale della Fondazione Ifel (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale), durante la presentazione dell’Atlante dei comuni toscani 2014, che accompagnera’ i lavori della XIV assemblea congressuale dell’Anci Toscana (10 settembre a Firenze). “Solo nell’area della citta’ metropolitana fiorentina- continua Tortorella- il cui territorio si estende nei 42 comuni della Provincia di Firenze, il rischio frane e’ all’81,8%”. Peggio ancora Prato, il cui valore supera l’85%. Un dato che, se preso nel suo complesso, dice che il “livello di attenzione per rischio frane molto elevato” in Toscana si attesta al 62,7%, quasi il doppio rispetto alla media nazionale (36,3%). La seconda criticita’ riscontrata nell’analisi condotta da Ifel, riguarda la curva demografica: “In Toscana- spiega Tortorella- lo stallo demografico e’ preoccupante. In pratica la popolazione cresce solo grazie alla presenza di cittadini stranieri”. Negli ultimi 10 anni (2004-2014), continua, “quest’ultimi sono aumentati ad un tasso del 135%, mentre gli italiani sono diminuiti del 1,1%”. Un dato, quello demografico, che secondo Tortorella “deve far riflettere, soprattutto per quel che riguarda il sistema pensionistico”. Nei comuni toscani, infatti, e’ scritto nello studio, “l’indice di dipendenza demografica (rapporto tra popolazione in eta’ non attiva e quella attiva) evidenzia uno squilibrio generazionale: il 58,9% contro la media italiana del 54,2”. Nello studio in cui “non si evidenziano altre grosse criticita’- afferma Tortorella-, per una regione che sta bene ed ha una grande dinamicita’ istituzionale” la curiosita’ arriva dalla pressione fiscale: in Toscana la somma delle entrate tributarie piu’ quelle extra tributarie si attesta a 755 euro pro capite, 135 euro in piu’ rispetto alla media nazionale (620 euro). “Attenzione pero’- conclude Tortorella-, non stiamo parlando di aliquote ma del gettito totale delle entrate. Il che significa che il numero dei toscani ligi al dovere, che pagano cioe’ le tasse, e’ maggiore rispetto ad altre parti d’Italia”.