
La massa di fango e argilla che ha sommerso un padre con i suoi due bambini, la figlia piu’ piccola di 7 anni e’ morta e il fratello di 9 risulta disperso, e’ stata provocata dal ribaltamento dell’intera collina dei vulcanelli. A spiegarlo all’ANSA e’ Mimmo Fontana, responsabile di Lagambiente Sicilia e direttore della riserva Macalube di Aragona (Ag). I vulcanelli si trovavano in cima alla collina, aggiunge il direttore della riserva di Macalube, l’esplosione ha provocato quello che viene definito “il ribaltamento”: la collina in sostanza e’ collassata su se stessa, creando un’area fangosa con un diametro di alcune centinaia di metri. Al momento dell’esplosione il genitore con i due figli si trovava proprio sulla collina, mentre altri turisti erano piu’ lontani.
Proseguono senza sosta le ricerche del bambino travolto dal fango a seguito dell’esplosione di un vulcanello d’argilla. La sorella del piccolo, estratta viva ma in condizioni gravissime, e’ morta durante il tragitto verso l’ospedale San Giovanni di Dio. La bambina aveva 8 anni. Alle operazioni di ricerca ha preso parte anche un elicottero della Guardia di finanza e sono impegnate le unita’ cinofile. Insieme ai due bambini si trovava il padre, che e’ stato estratto illeso, per primo, dal fango. Sul fatto indaga la Procura d’Agrigento.
La Procura di Agrigento ha aperto un fascicolo per fare luce su quanto è avvenuto. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore, Carlo Cinque. Sul luogo della tragedia vigili del fuoco e carabinieri.