
Il programma del Convegno prevede per la mattinata di domani 22 ottobre la sessione di apertura, a cui sono stati invitati un rappresentante del governo, esperti dell’Unione Europea e rappresentanti di ASI e CIRA. Seguiranno le sessioni dedicate all’aviazione generale e allo sviluppo di aeromobili di nuova generazione, cui sono stati invitati tra gli altri EASA, EAS, Aeronautica Militare, ANPAC e aziende come Piaggio Aero. Sarà poi la volta della sessione sul turismo spaziale, il volo sub-orbitale e le nuove attività commerciali nello spazio, con la presenza tra gli altri di Telespazio, STASA, Thales Alenia Space Italia, Space Renaissance e le start-up D-Orbit, Ship in Space, Trans-Tech. Nella giornata di giovedì 23, è invece prevista la sessione sui droni, organizzata in collaborazione con Roma Drone Expo&Show, che vedrà tra gli altri la partecipazione di ENAC, Distretto Aerospaziale Pugliese, Università di Bologna, Università di Messina, UASIT, ASSORPAS, EuroUSC-Italia e le start-up AirMovie Lab, Cloud Cam, FlyTop, Skyline e TopView. Nella sessione conclusiva del Convegno, saranno coinvolti in un dibattito industriali, enti regionali e autorità governative.
“Nonostante la crisi economica globale, il settore aerospaziale continua a far registrare in alcuni suoi settori un significativo progresso, sia dal punto di vista tecnologico sia per quanto riguarda le attività di business e lo sviluppo occupazionale”, ha dichiarato Benito Pagnanelli, presidente di PRS Ltd. “Con questa iniziativa, si vuole dimostrare come, in un momento così difficile per l’economia mondiale e in particolare per l’Italia, si possano creare nuove opportunità di lavoro soprattutto per i giovani, traendo proprio spunto dai possibili sviluppi di nuove attività nel settore dell’aerospazio. Il Convegno vuole anche sottolineare che, con buoni regolamenti e minore burocrazia, supporto del governo, cooperazione internazionale, sani investimenti e innovazione, certe aziende italiane, grazie alla genialità di tanti piccoli imprenditori, possono compensare gli effetti negativi dello stallo delle grandi aziende, perché sono in grado di operare con maggior flessibilità e spirito d’iniziativa”.
