
Specie nell’area da Termoli fino al sud barese, ove non possiamo escludere fenomeni di forte intensità, accompagnati da frequente attività elettrica e colpi di vento. Purtroppo, quello che più preoccupa, e che tali fenomeni, seppur in forma intermittente, investiranno il Molise e la Puglia, ed in modo particolare le aree già “vulnerate” del Gargano, anche nel corso della giornata di domani e nella mattinata di venerdì. Malgrado l’allontanamento verso est, la depressione che scivolerà sull’Adriatico persisterà, sia domani che venerdì, fra la Macedonia e la Bulgaria occidentale, continuando a richiamare, lungo il suo margine occidentale, una sostenuta ventilazione da NO e N-NO da “gradiente” che rischia di confluire con i freddi venti da N-NE e NE, associati al fronte occluso che entro la mattinata di venerdì risalirà in direzione della costa montenegrina. Se la formazione di questa linea di confluenza venti post-frontale, fra il flusso da “gradiente” da NO e quello legato all’occlusione da NE, si concretizzerà (dipenderà dal posizionamento del minimo depressionario) allora, in base alla disposizione dell’asse di questo lungo il basso Adriatico, sarà altamente probabile lo sviluppo di sistemi convettivi a mesoscala, che data l’energia termica potenziale fornita dalle acque adriatiche potranno assumere carattere “autorigenerante” e puntare le coste del Molise, il Gargano e la costa barese, dove si potrebbero avere fenomeni intensi e persistenti, capaci di rigenerarsi per ore.
Localmente, vista la ventilazione, questi fenomeni purtroppo potranno essere esacerbati anche dal “forcing” orografico esercitato dai rilievi del promontorio garganico all’umida ventilazione da N-NO che scivolerà lungo il bacino adriatico. Il “forcing” orografico, sommandosi a quello convettivo, innescato proprio dalla linea di confluenza venti lungo il basso Adriatico, unendosi all’energia termica potenziale fornita dal basso Adriatico, potrà avere effetti rilevanti sulla fenomenologia che per oltre 48 ore persisterà in loco, scaricando apporti pluviometrici molto significativi. Localmente anche dell’ordine dei 90-100 mm in meno di 24 ore. Per questo occorrerà tenere sotto controllo l’evoluzione sinottica già a partire dalle prossime ore, sperando che il grosso dei fenomeni temporaleschi si formi e scarichi tutto il prodotto precipitativo in mare, davanti le coste garganiche. La situazione su queste aree non migliorerà prima della mattinata di sabato, allorquando i resti della circolazione depressionaria, ormai evoluta in “CUT-OFF”, si saranno quasi del tutto colmati, spostandosi in direzione del bacino del mar Nero.
