
“Accetto – ha sottolineato Doria – le critiche anche dure che mi vengono rivolte e le valuto con obiettività, ritenendole comunque un monito a che il Comune si impegni sempre più in un’azione davvero difficile come quella della messa in sicurezza del nostro territorio”.
“Questa amministrazione – ha ricordato il primo cittadino di Genova – ha ottenuto nel 2012-2013 finanziamenti dallo Stato per realizzare lo scolmatore del Fereggiano, il torrente esondato con conseguenze tragiche nel 2011”. “Presentando quel progetto e impegnandoci per ottenere su di esso finanziamenti non certo scontati ma esito di un lungo lavoro politico, abbiamo compiuto -ha affermato Doria- una scelta precisa: quella di raccogliere e destinare risorse finanziarie pubbliche alla sicurezza della nostra città e dei nostri cittadini”. “In un incontro svoltosi a Genova con rappresentanti del governo -ha proseguito il sindaco di Genova- abbiamo avuto l’assicurazione che i lavori per completare il rifacimento della copertura del tratto terminale del Bisagno saranno finanziati dallo Stato”. “Nel primo caso -ha precisato- si tratta di fatti: questa settimana si cominceranno a valutare le offerte delle imprese per assegnare l’esecuzione dei lavori. Nel secondo si tratta di un impegno il cui rispetto saremo chiamati a pretendere. In entrambi i casi -ha spiegato Doria- dovremo lavorare e non smettere di farlo sino a quando le opere saranno realizzate”. “Solo allora -ha concluso il primo cittadino- potremo dire di avere raggiunto un obiettivo importante e di poterci sentire più sicuri”.