
Non si poteva “fermare l’acqua con le mani”, ma i dirigenti genovesi che hanno conseguito premi di risultato per il loro operato, hanno comunque “mitigato il rischio” e aumentato il livello di sicurezza nelle zone piu’ vulnerabili della citta’: cosi’ si difende una dei quattro dirigenti del Comune di Genova premiati, Monica Bocchiardo, ai microfoni di Sky Tg24, dalla denuncia del consigliere comunale ed ex candidato sindaco Enrico Musso, che sottolineava il premio come un paradosso, alla luce della tragedia dell’alluvione. “Io non posso conseguire un premio per fermare l’acqua con le mani – ha detto la dirigente -. Se io avessi avuto un obiettivo di questo tipo e avessi dichiarato di averlo raggiunto avrei commesso un falso gravissimo”. Incalzata dalla giornalista sull’obiettivo di mitigare il rischio, la Bocchiardo ha affermato che “e’ quello che ho fatto, abbiamo mitigato il rischio lavorando insieme a quelle che sono le altre istituzioni per raggiungere una maggiore sicurezza delle persone che vivono e che abitano in quelle zone”. “Devo salvare le vite umane. E’ quello il nostro obiettivo principale. Purtroppo una persona e’ mancata, questo lo sappiamo, ma sono certa che con questo nostro sistema che abbiamo messo in piedi le famiglie – ha concluso – sono piu’ tranquille quando i loro figli vanno a scuola”.