Alluvione Genova, Renzi: “andrò non appena sarà finita l’emergenza”

genova03“A Genova e’ la seconda volta che accade” un’alluvione “nel giro di qualche anno. E’ assolutamente fondamentale che passata la prima fase io vada a Genova a parlare con il sindaco e il presidente della Regione e rassicurare sull’impegno del governo”. Cosi’ il premier Matteo Renzi a margine di un evento nel bolognese. Renzi sottolinea che “da stamattina e’ li’ il ministro Pinotti, domani andra’ il capo della protezione civile Gabrielli, che ha risposto subito in modo veloce e lunedi'” per il governo “andra’ Erasmo D’Angelis”.

L’alluvione che ha colpito Genova “e’ una vicenda molto grave” ha aggiunto Renzi, secondo il quale e’ fondamentale “sbloccare le opere pubbliche” dalla burocrazia. “Vicenda molto grave – ha detto Renzi a margine dell’inaugurazione di uno stabilimento della Philip Morris a Zola Predosa. “Purtroppo in tante vicende – prosegue Renzi – emergono fenomeni difficili e sconcertanti, ad esempio il fatto che opere pubbliche siano bloccate dalla burocrazia”. Il premier ha precisato che “non e’ detto che sia la mancanza di quell’opera pubblica la causa di cio’ che e’ accaduto”. “Non facciamo conclusioni affrettate – ha proseguito -. Sono conclusioni che spettano agli organi competenti a partire dalla magistratura, ma certo per il governo e’ un’assoluta priorita’ sbloccare le opere pubbliche che sono ferme da anni per ritardi di ricorsi”. Anche in questo caso “c’era un ricorso al Tar e il cantiere era bloccato anche per questo”. “Bisogna sbloccare l’Italia – ha proseguito Matteo Renzi – evitare di far lavorare solo gli avvocati con i ricorsi e far lavorare gli operai che lavorano nelle opere pubbliche che mancano”. In Liguria “e’ la seconda volta nel giro di qualche anno” che si e’ avuta una calamita’ di questo tipo; “era gia’ accaduto in estate in altre zone del Paese… credo sia assolutamente fondamentale oggi” affrontare la questione. “Passata la prima fase – ha detto il premier – andro’ anche io a Genova, a parlare con sindaco e presidente Regione, per rassicurare sull’impegno del governo”. “Oltre solidarieta’ alla famiglia della vittima, a tutti coloro che hanno subito danni, il mio pensiero va in particolare ai commercianti che avevano avuto distrutto il negozio tre anni fa, erano ripartiti e adesso si sono trovati di nuovo in ginocchio. Vorrei rassicurarli sul fatto che trovando le opportune soluzioni giuridiche noi non lasceremo soli coloro i quali vogliono ripartire e saremo pronti a fare la nostra parte. Adesso e’ il momento della responsabilita’, di spalare il fango”.