
“Inefficienze di sistema che sono uno scandalo e non possono essere tollerate” hanno causato ritardi nella costruzione di opere come lo scolmatore del Fereggiano e la copertura dell’ultimo tratto del Bisagno che avrebbero mitigato gli effetti dell’alluvione, secondo il sindaco di Genova Marco Doria. “Quando è stato fatto il Piano Città del governo Monti -ha spiegato il sindaco – abbiamo scelto di costruire lo scolmatore del Fereggiano e ottenuto 25 milioni di euro, abbiamo indetto le gare e ricevuto le offerte, quest’opera si deve fare, ma la pratica intanto è rimasta per sei mesi all’attenzione della Corte dei Conti”. A rallentare l’iter del progetto di copertura del Bisagno sono stati invece ricorsi al Tar. “Genova – sottolineato Doria- è una città fragile e delicata, il nostro territorio è stato massacrato negli anni, sono necessari interventi di protezione civile radicali che rimuovano o almeno attenuino le cause dei disastri”.