Alluvione Genova: sulle colline interi paesi isolati e devastati

fiumare in pienaPaesi devastati dall’esondazione di torrenti come Montoggio e Savignone in alta Valle Scrivia e paesi isolati raggiungibili solo a piedi per vecchi sentieri, come succede a Pentema in alta Val Trebbia o in alcune frazioni della Valbrevenna: l’alluvione ha messo in ginocchio l’entroterra genovese con danni ancora tutti da calcolare. Il sindaco di Torriglia, Maurizio Beltrami, alta Val Trebbia, racconta l’ennesimo salvataggio: “Oggi nelle localita’ Candini e localita’ Gurre’, abbiamo sfollato due famiglie (sei persone) e dodici animali con a una teleferica creata dal soccorso alpino e dalla guardia forestale”. L’impresa non e’ finita. Arrivano tante telefonate al centralino del Comune, aperto no-stop da due giorni: “Abbiamo varie frazioni isolate, Pentema, Olcesi, Serre’ e Crosi”. Intanto nei paesi piu’ colpiti si rimboccano le maniche. A Busalla, in Valle Scrivia, e’ nato un pool di coordinamento degli interventi, il Centro operativo misto (Com), con l’Unione dei Comuni della Valle Scrivia, i vigili del Fuoco, e la Protezione civile: “Ci stiamo organizzando per intervenire in paesi distrutti come Montoggio e Savignone e ripristinare la viabilita’ a Casella piuttosto che in Valbrevenna”, spiega l’assessore alla promozione del territorio di Busalla, Fabrizio Fazzari. Sono moltissimi i tratti delle strade provinciali, colpiti di frane e smottamenti: a Rossi nel comune di Lumarzo, sono costretti a passare da Torriglia per scendere in Fontanabuona perche’ la provinciale di San Marco d’Urri e’ parzialmente chiusa. La Provincia quindi calcola danni per 7 milioni di euro solo per le strade provinciali “e’ la cifra necessaria per riaprire con i primi interventi tutti i tratti colpiti, ma serviranno altre risorse per le messe in sicurezza definitive”, spiega il commissario straordinario provinciale Piero Fossati.