Alluvione Parma: 20.000 persone coinvolte e 35 sfollati

parma1Sale a 20.000 il conto delle persone che tra Parma e il vicino Appennino sono “coinvolte da danni e gravi disagi” dovuti all’esondazione di lunedi’ del fiume Baganza. Aggiorna la stima di 18 mila alluvionati, (fornita ieri alla ‘Dire’ dal sindaco Pizzarotti) parlando oggi a ‘Radio Citta’ del Capo’, Maurizio Mainetti, direttore della Protezione civile regionale, che invita anche le tante persone desiderose di dare una mano per accelerare il ritorno alla normalita’ ad evitare il fai-da-te. Chi vuole aiutare a spalare, “deve rivolgersi alle organizzazioni di volontariato” che sono collegate alla Protezione civile: “Ce ne sono moltissime a Parma e in Emilia-Romagna. Lo dico- specifica Mainetti- perche’ l’aspetto importante della Protezione civile e’ l’intervento organizzato”, mentre chi fa da se’ manifesta una “gran buona volonta’, ma se il meccanismo e le squadre non sono organizzate e non ci sono indicazioni per la loro sicurezza, non c’e’ un intervento ordinato in base alle richieste dei cittadini e a volte la buona volonta’ puo’ tradursi in interventi caotici”. Al momento si contano anche una decina di famiglie sfollate, tra la citta’ e i paesi in collina, per un totale di 30-35 persone. “Ma il dato peggiore- sottolinea Mainetti- e’ che questi allagamenti hanno coinvolto indicativamente 20.000 persone tra Parma citta’ e Appennino e ogni famiglia ha una cantina, un piano terra e o una macchina” colpita. Dunque c’e’ un “impatto veramente importante di questa emergenza sulla popolazione”. Quanto alle stime sull’importo dei danni, “non si possono dare: stiamo facendo una ricognizione attraverso le amministrazioni locali. Poi la rappresenteremo anche al Governo”, conclude Mainetti.