
Centinaia i volontari scesi immediatamente in campo per prestare soccorso. “A loro e a tutto il sistema di Protezione civile, enti istituzioni e strutture tecniche, va il nostro grazie – afferma il direttore dell’Agenzia regionale Maurizio Mainetti – per l’immediatezza con cui hanno risposto al bisogno e l’impegno messo a disposizione. Durante tutte le calamità che purtroppo negli ultimi anni hanno colpito l’Emilia-Romagna la generosità dei volontari è sempre stata una ricchezza preziosa e indispensabile”.
Solo i Vigili del fuoco hanno svolto 90 interventi su Parma (85 sono in corso), 41 su Ferrara (10 in corso), 33 su Bologna e 19 su Piacenza, già risolti. Nel complesso dalla Direzione regionale sono state inviate a supporto del Comando provinciale di Parma 5 squadre, composte da 3 persone con motopompe e idrovore. Sul fronte sanitario i disagi maggiori a Parma, sebbene restino funzionanti tutti i servizi di emergenza-urgenza. L’allagamento della centrale telefonica a Parma continua a causare numerose difficoltà anche nei collegamenti da rete fissa e mobile con le sedi e i servizi delle Aziende sanitarie delle provincie di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena. “Tutte le Aziende sanitarie interessate – spiega la Regione – si sono prontamente attivate con interventi operativi fin dal pomeriggio di ieri, per affrontare e risolvere tutte le situazioni di criticità”.
A Parma e provincia, inoltre, si stanno verificando ancora numerose difficoltà nella rete provinciale Cup di prenotazione di visite ed esami, che risulta in parte senza collegamenti telefonici, ma sono regolarmente funzionanti gli sportelli di prenotazione dell’Azienda Usl di Parma in città (via Pintor) e all’ospedale di Borgotaro. Durante le fasi più critiche si sono registrate significative difficoltà da parte degli utenti nel contattare telefonicamente i servizi di emergenza e soccorso pubblico a causa di problemi nei collegamenti forniti dagli operatori telefonici di rete fissa e mobile. Sono state dunque potenziate le postazioni di soccorso presenti sui territori delle province interessate e stabiliti collegamenti alternativi tra i vari sistemi di emergenza sanitaria. Quanto all’entità del fenomeno, nell’Alta Val Parma i pluviometri hanno registrato valori dai 200 ai 300 mm di acqua in 10 ore.
SCUOLE CHIUSE ANCHE DOMANI? In una citta’ all’apparenza normale, ma in realta’ paralizzata anche nei soccorsi dal blocco dei telefonini, il sindaco Federico Pizzarotti- attivissimo in queste ore sui social network- recluta volontari per ripulire la citta’ e chiede ai cittadini pale e carriole. I negozi nelle zone colpite sono sbarrati, le scuole chiuse su richiesta del Comune. E domani le campanelle delle lezioni potrebbero non suonare di nuovo. “Molti chiedono per sapere se riapriremo le scuole. Faremo il punto nel pomeriggio per decidere quali scuole tenere ancora chiuse, sicuramente alcune nell’area colpita“, dice ancora il sindaco ducale, che stamane ha visitato il quartiere Montanara, dove l’esondazione di ieri ha colpito duro.
