Alluvione Parma: fiumi in piena, città allagata, evacuazioni. Scuole chiuse anche domani?

parma01Mentre il maltempo dà una tregua, resta ancora attivo lo stato di allarme piena per i fiumi Parma e Baganza, che ieri hanno superato i livelli storici. Le abbondanti piogge hanno provocato diffusi allagamenti localizzati in aree collinari e montane e a Parma città: sono state colpite centinaia di abitazioni e attività commerciali, è crollato un ponte pedonale e ne sono stati chiusi altri in via precauzionale. Una cinquantina di pazienti sono stati evacuati dall’ospedale ‘Piccole Figlie’ di Parma. Resta ancora sotto osservazione la situazione a Colorno, dove le acque del Parma stanno lentamente defluendo. Si sono verificate anche frane e smottamenti localizzati, che hanno provocato soprattutto nell’Appennino l’interruzione di alcune strade comunali e provinciali, l’isolamento di frazioni e danni a esercizi commerciali e attività produttive.

Disagi per piogge intense e vento sono stati registrati inoltre in numerosi comuni delle province di Bologna e Ferrara. Le comunicazioni nelle province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia sono ancora difficoltose soprattutto per i danni subiti dalla centrale telefonica Telecom a Parma. L’Agenzia regionale di Protezione civile è in costante contatto con la direzione regionale di Telecom Italia per il rapido ripristino delle linee.

Centinaia i volontari scesi immediatamente in campo per prestare soccorso. “A loro e a tutto il sistema di Protezione civile, enti istituzioni e strutture tecniche, va il nostro grazie – afferma il direttore dell’Agenzia regionale Maurizio Mainetti – per l’immediatezza con cui hanno risposto al bisogno e l’impegno messo a disposizione. Durante tutte le calamità che purtroppo negli ultimi anni hanno colpito l’Emilia-Romagna la generosità dei volontari è sempre stata una ricchezza preziosa e indispensabile”.

Sono oltre 160 i volontari della Protezione civile di Parma, di altri coordinamenti provinciali e delle associazioni regionali – tra cui Federgev e Anpas – ancora al lavoro a Parma con pompe e attrezzature per la rimozione del fango e la pulizia delle strade. Altri 100 sono stati impegnati nella notte a difesa del centro storico e della Reggia di Colorno. Gli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione sono tuttora in corso. Da ieri la Protezione civile ha attivato il proprio Centro operativo h24 e continua a monitorare la situazione in raccordo con il Dipartimento nazionale, Vigili del Fuoco, Prefetture, Province, Comuni, Servizi tecnici di Bacino, Arpa ed Aipo. Prosegue anche l’organizzazione del lavoro delle squadre di volontari, che rimarranno attivi per tutta la durata dell’emergenza. La Protezione civile è in stretto contatto con il 118 regionale per organizzare l’assistenza delle persone in difficoltà.

Solo i Vigili del fuoco hanno svolto 90 interventi su Parma (85 sono in corso), 41 su Ferrara (10 in corso), 33 su Bologna e 19 su Piacenza, già risolti. Nel complesso dalla Direzione regionale sono state inviate a supporto del Comando provinciale di Parma 5 squadre, composte da 3 persone con motopompe e idrovore. Sul fronte sanitario i disagi maggiori a Parma, sebbene restino funzionanti tutti i servizi di emergenza-urgenza. L’allagamento della centrale telefonica a Parma continua a causare numerose difficoltà anche nei collegamenti da rete fissa e mobile con le sedi e i servizi delle Aziende sanitarie delle provincie di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena. “Tutte le Aziende sanitarie interessate – spiega la Regione – si sono prontamente attivate con interventi operativi fin dal pomeriggio di ieri, per affrontare e risolvere tutte le situazioni di criticità”.

Nella notte di ieri sono stati evacuati una cinquantina di pazienti dall’ospedale accreditato ‘Piccole Figlie’, subito trasferiti e attualmente ricoverati all’Azienda Ospedaliero-Universitaria senza ulteriori criticità per pazienti e famigliari. Tutta l’attività specialistica delle ”Piccole Figlie” oggi è stata sospesa e le Aziende sanitarie stanno ricontattando i pazienti per una nuova prenotazione.

A Parma e provincia, inoltre, si stanno verificando ancora numerose difficoltà nella rete provinciale Cup di prenotazione di visite ed esami, che risulta in parte senza collegamenti telefonici, ma sono regolarmente funzionanti gli sportelli di prenotazione dell’Azienda Usl di Parma in città (via Pintor) e all’ospedale di Borgotaro. Durante le fasi più critiche si sono registrate significative difficoltà da parte degli utenti nel contattare telefonicamente i servizi di emergenza e soccorso pubblico a causa di problemi nei collegamenti forniti dagli operatori telefonici di rete fissa e mobile. Sono state dunque potenziate le postazioni di soccorso presenti sui territori delle province interessate e stabiliti collegamenti alternativi tra i vari sistemi di emergenza sanitaria. Quanto all’entità del fenomeno, nell’Alta Val Parma i pluviometri hanno registrato valori dai 200 ai 300 mm di acqua in 10 ore.

L’Agenzia regionale di Protezione civile dal 7 ottobre ha emesso complessivamente 7 allerte di attenzione per temporali e criticità idraulica e idrogeologica, un preallarme e un allarme per i fiumi Parma e Baganza. In base ai dati meteo forniti dall’Arpa, dopo la pausa della giornata di oggi è previsto sul territorio regionale un nuovo regime di instabilità.

SCUOLE CHIUSE ANCHE DOMANI? In una citta’ all’apparenza normale, ma in realta’ paralizzata anche nei soccorsi dal blocco dei telefonini, il sindaco Federico Pizzarotti- attivissimo in queste ore sui social network- recluta volontari per ripulire la citta’ e chiede ai cittadini pale e carriole. I negozi nelle zone colpite sono sbarrati, le scuole chiuse su richiesta del Comune. E domani le campanelle delle lezioni potrebbero non suonare di nuovo. “Molti chiedono per sapere se riapriremo le scuole. Faremo il punto nel pomeriggio per decidere quali scuole tenere ancora chiuse, sicuramente alcune nell’area colpita“, dice ancora il sindaco ducale, che stamane ha visitato il quartiere Montanara, dove l’esondazione di ieri ha colpito duro.